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29.06.2020

Sprangate e sangue
per amore
a Sanpolino

Una delle persone coinvolte fotografata con una spranga in mano
Una delle persone coinvolte fotografata con una spranga in mano

Quando le auto hanno inchiodato, la gente che era seduta ai tavolini dei bar della zona ha pensato a un incidente. Dalle vetture non sono scesi feriti, ma uomini che brandivano spranghe. E le hanno usate. QUELLA CHE A TUTTI gli effetti può essere classificata come una spedizione punitiva, è accaduta a Sanpolino, in corso Bazoli. Pieno giorno, le 16.30, orario in cui poco lontano dal luogo in cui i fatti sono accaduti, giocano decine di bambini. Ma quello a cui, in parecchi, anche dalle finestre dei palazzi della via hanno assistito, non è stato un gioco. La ragione dell’aggressione andrebbe ricondotta a questioni sentimentali, sulla base dei primi accertamenti della polizia di Stato. Ma altre indagini ovviamente serviranno per fare pienamente luce sull’accaduto. Venerdì pomeriggio all’esterno del bar di Corso Bazoli nel cui plateatico si è assistito alle scene di violenza, tutto stava procedendo come ogni giorno, senza particolari problemi. Un pomeriggio in tutta tranquillità, quindi, con il caldo che si faceva sentire e, poco lontano dalla fermata della metropolitana, gente di ogni età e nazionalità seduta nella massima tranquillità. Questo, fino a quando quattro uomini si sono seduti a uno dei locali e hanno ordinato delle birre. Tutto, anche in questo caso senza la benché minima sensazione che la situazione potesse degenerare nel giro di pochi minuti. «Quattro birre» ha chiesto uno di loro alla barista, che è uscita a portarle insieme a del ghiaccio. Nel giro di pochi minuti, però tutto è cambiato e si è assistito a scene che per alcuni istanti hanno fatto pensare al peggio. Sono arrivate due auto che hanno inchiodato davanti al bar e questo ha fatto pensare a un incidente. In tanti si sono affacciati dalle finestre o si sono alzati di fretta per mettersi al sicuro. Perchè è difficile comportarsi diversamente quando si vedono uomini che brandiscono spranghe, scendere da una macchina e iniziare a picchiare. Quasi contemporaneamente, giusto il tempo di mettersi al sicuro nel bar, sono partite le telefonate al 112. Ma nel frattempo era iniziato il fuggi fuggi di chi era stato aggredito e degli aggressori. Tra i primi, uno è stato visto prendere il ghiaccio che doveva servire per raffreddare le birre e usarlo per una vistosa ferita sul capo. Le auto in ogni caso sono ripartite tutte prima che arrivassero le forze dell’ordine, ma potrebbero essere stati annotati dei numeri di targa. Le pattuglie della Volante della Questura sono arrivate velocemente. La Polizia di Stato si è occupata anche dei rilievi e degli accertamenti utili a ricostruire nel più dettagliato dei modi quanto accaduto. Ma le sedie ribaltate, il sangue e le scene a cui si era assistito poco prima hanno contribuito a far sì che da un punto di vista emotivo la situazione rimanesse pesante per parecchio tempo. Anche perchè l’aggressione è avvenuta in pieno giorno e non in un orario notturno, certamente più a rischio anche in altre zone della città. A tutto ciò bisogna aggiungere che a Sanpolino, l’aria che si respira in termini di sicurezza, si è fatta piuttosto pesante. Il ritrovamento in un garage, del corpo senza vita, di un ragazzo di poco più di 20 anni, ha sconvolto i residenti . Quella fu una mattina di dolore per chi non c’era più e per i familiari. Quello di tre giorni fa è stato un pomeriggio che, in ogni caso non verrà dimenticato presto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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