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25.05.2019

Stadio Rigamonti, i lavori al via il 3 giugno

Massimo Cellino: è il presidente del Brescia dal 10 agosto 2017Tra tre mesi lo stadio Rigamonti dovrà ospitare le partite del campionato di Serie A: necessario un restyling per adeguarlo
Massimo Cellino: è il presidente del Brescia dal 10 agosto 2017Tra tre mesi lo stadio Rigamonti dovrà ospitare le partite del campionato di Serie A: necessario un restyling per adeguarlo

Lo stadio Rigamonti sarà in concessione del Brescia Calcio per altri 9 anni. E da lunedì 3 giugno dovrebbero esserci tutte le condizioni per aprire il cantiere di adeguamento dell’impianto alla massima serie calcistica. L’aggiudicazione provvisoria c’è stata ieri alle 15.40 in seduta pubblica nella sede di via Marconi, a quasi una settimana dalla scadenza del bando e dall’apertura della busta. IL CLUB di Massimo Cellino, unico partecipante alla gara lanciata dal Comune il mese scorso, ha presentato la proposta di 9 anni sulla base di un’offerta tecnica di migliorie del valore di 4,9 milioni. Era la cifra che chiedeva il bando per ottenere il massimo della concessione. Allo stesso modo, ha proposto un affitto annuo di 157.500 euro, esattamente pari al minimo di gara, senza un centesimo di più. Su tutto, c’è l’impegno a realizzare i lavori per l’intero importo dell’offerta entro sei mesi. Ieri il funzionario del Comune preposto al bando, Luca Mattiello, non ha voluto precisare i dettagli di quei lavori. Tuttavia alcuni sono obbligati per adeguare il vecchio impianto agli standard della serie A. Le operazioni da compiere dovrebbero prevedere il potenziamento della curva sud, della nord e della gradinata per portare la capienza dagli attuali 12 mila a circa 20 mila posti. Obbligatoria è pure l’installazione di seggiolini nella gradinata bassa e nella curva nord. E a quanto pare sarebbe prevista l’installazione di una ventina di skybox (salette private per i vip) sotto le tribune, dove c’è il parterre. La curva sud dovrà prevedere uno spazio dedicato alla tifoseria ospite (mille posti), ma si dovrebbero ricavare altri 3.500 posti per i supporter del Brescia. C’è poi il nodo curva nord. Quella attuale è stata realizzata nel 2012 da Infront (è costata 750 mila euro) e la concessione del Comune scade a fine giugno. Bisogna capire se Cellino è intenzionato a riscattarla trovando un accordo con Infront, o se preferirà realizzarne una nuova. Poi ci sono le prescrizioni chieste dalla Questura per garantire l’efficienza del sistema sicurezza. Riguardano una nuova sala Gos (gruppo operativo sicurezza) con uomini delle forze dell’ordine che assistono alle partite, un nuovo impianto di videosorveglianza, una nuova sala Var, barriere più alte in curva sud con relative reti anti-lancio. Il Coni, infine, aggiunge qualche prescrizione relativa soprattutto all’accesso al campo e agli spogliatoi per i disabili. Ma potrebbe esserci qualcosa di più, poiché l’importo di tali lavori difficilmente arriverebbe a cinque milioni. Si capirà nei prossimi giorni. CERTO È CHE l’iter si è allungato a causa di una richiesta di precisazioni suppletive. Fino all’apertura della busta con l’offerta economica tutto era andato secondo copione. Lunedì mattina Mattiello aveva aperto la busta dell’unico concorrente Brescia Calcio, aveva verificato la correttezza della domanda e la presenza dell’offerta tecnica. Dopodiché aveva passato il tutto, compresa l’offerta economica in busta chiusa, alla commissione giudicatrice costituita dal direttore generale del Comune Giandomenico Brambilla e dai funzionari Carlo Lazzaroni ed Elisabetta Begni. I quali si sono riuniti i giorni seguenti per esaminare nel dettaglio l’offerta tecnica a cui hanno attribuito un punteggio di 18.90 punti su un massimo di 50. Tutto è ritornato a Mattiello, che giovedì ha preso in esame l’offerta economica e ha ritenuto di dover chiedere al concorrente ulteriori precisazioni, che sono arrivate puntualmente giovedì pomeriggio. Ieri il «preposto» le ha valutate con l’ausilio tecnico di Lazzaroni, le ha trovate sufficienti ed esaustive e ha proceduto all’aggiudicazione provvisoria. In particolare ha ritenuto che i lavori di miglioria proposti fossero congruenti, o forse anche superiori rispetto ai 4,9 milioni dell’offerta economica. Ora la documentazione tornerà nelle mani di Brambilla, che dovrà verificare la sussistenza dei requisiti. Le previsioni sono che al massimo entro sette giorni ci sarà l’aggiudicazione definitiva. Con ogni probabilità, lunedì 3 giugno il cantiere per adeguare il Rigamonti alla serie A potrà partire. Poi toccherà al Comune controllare che gli impegni vengano rispettati. •

Mimmo Varone
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