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15.06.2019

Stadio Rigamonti «rimandato» a settembre

L’impianto intitolato a Mario Rigamonti a settembre compirà sessant’anni: e il compleanno sarà celebrato ospitando di nuovo gare della massima serie, con la squadra biancazzurra che si aspetta un grande seguito sugli spalti da parte dei propri tifosiNei giorni scorsi le ruspe sono entrate allo stadio Rigamonti per dare il via ai lavori di adeguamento
L’impianto intitolato a Mario Rigamonti a settembre compirà sessant’anni: e il compleanno sarà celebrato ospitando di nuovo gare della massima serie, con la squadra biancazzurra che si aspetta un grande seguito sugli spalti da parte dei propri tifosiNei giorni scorsi le ruspe sono entrate allo stadio Rigamonti per dare il via ai lavori di adeguamento

Il Brescia è stato promosso a maggio, dopo l’ultima partita di B con il Benevento, ma lo stadio su cui dovrà giocare le partite della massima serie sarà «rimandato» a settembre. Per ora nessuno lo dice «apertis verbis», ma molti lasciano intendere che il rischio c’è, ed è serio. I lavori di adeguamento dell’impianto di Mompiano non sono una bazzecola, almeno non tutti. L’iter burocratico della pratica edilizia ha i suoi tempi, non del tutto comprimibili, e gli uffici di via Marconi ancora stanno aspettando i progetti: per adesso è stata presentata la Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata) che permette di partire con le prime opere. All’appuntamento del 24 agosto dell’esordio in A mancano esattamente 69 giorni, poco più di due mesi che appaiono troppo stretti per farci stare tutto. Forse bisognerà mettere in conto che almeno le prime partite in casa, magari fino alla fine di settembre, si giocheranno in campo neutro. LA NOVITÀ di ieri è che la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo della Prefettura ha effettuato il previsto sopralluogo allo stadio e ha espresso parere favorevole al rilascio della relativa agibilità da parte del Comune, documento che dà il via libera definitivo all’iscrizione in Serie A. In particolare la Commissione ha verificato che la capienza del Rigamonti sarà di complessivi 16.157 posti distribuiti nel modo seguente: 1.464 nella tribuna centrale, 2.065 nella tribuna laterale, 1.578 nella curva ospiti, 3.682 nella curva nord, 3.684 nella gradinata alta e altri 3.684 nella gradinata bassa. Ma i posti ci sono, solo che devono essere sistemati e magari ampliati, e le urgenze restano. Al direttore generale della Loggia Giandomenico Brambilla risulta che il Brescia Calcio presenterà nei prossimi giorni il permesso di costruire relativo agli interventi più corposi, che riguardano tra l’altro le curve nord e sud. Solo allora i tecnici potranno mettere gli occhi sul progetto che ha in mente la società di Massimo Cellino, e concedere il via libera. «Non possiamo certo autorizzare cose senza neanche vederle», commenta Brambilla. Certo, «il Brescia Calcio avrebbe potuto presentare i progetti prima – riflette -, ma lo avrebbe fatto al buio e sarebbe stata una scommessa». Come dire che bisogna farsene una ragione, e aspettare i tempi canonici. Mal comune non sarà mezzo gaudio, ma pure l’Atalanta – si fa notare - giocherà le prime partite a Parma. Intanto il Rigamonti è blindato, e quel che accade all’interno è top secret. Ieri l’ingresso da via Novagani era aperto per gli abbonamenti ma le aree di accesso agli spalti rigorosamente sbarrate e controllate. Le bocche sono cucite, tuttavia qualche ignaro addetto ai lavori conferma che si sta lavorando alle tribune. Ieri gli operai dovrebbero aver messo mano alla pavimentazione in cemento, anche se non si sentivano rumori di martelli pneumatici o altro, mentre i seggiolini sono pronti per essere installati, accatastati nell’area di cantiere. È il lavoro più semplice, ma non semplicissimo, soprattutto sul fronte est dove le tribune sono in parte anche su struttura mobile. In ogni caso ieri c’era chi, dentro il recinto del Rigamonti, giurava – difficile dire con quanta cognizione di causa - che le tribune saranno sicuramente pronte per la prima partita di campionato, mentre il resto si finirà a settembre. Intanto sono state sistemate pure le uscite a nord su via Castelli, e nel recinto dello stadio sono comparsi pure i giardinieri per avviare la sistemazione delle aree verdi. UN GRAN DAFFARE si registra pure intorno alla scelta delle guaine per l’impermeabilizzazione delle tribune stesse. Si cerca di non perdere tempo, insomma, anche se di tempo ce n’è davvero poco. Molto poco se il rifacimento della curva sud e l’ampliamento della nord dovranno passare anche dalla certificazione antisismica. L’assessore ai Lavori pubblici in Loggia Valter Muchetti ne è convinto, ma aggiunge pure che i tecnici comunali sono pronti a collaborare con il Brescia Calcio per snellire le procedure, e «per rispettare le prescrizioni di Coni e Figc». Tuttavia, il «miracolo» avvenuto l’anno scorso con il Palaleonessa nella corsa contro il tempo, difficilmente si ripeterà con il Rigamonti. E sarà meglio cominciare a capire quale stadio ospiterà le prime partite del Brescia formato Serie A. •

Mimmo Varone
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