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04.08.2020 Tags: Brescia

Stazione, giro
di vite sull’alcol.
Vietata la vendita da asporto

Controlli in zona Stazione anche sulla vendita di bevande
Controlli in zona Stazione anche sulla vendita di bevande

Lo aveva annunciato nei giorni scorsi e ieri è arrivata l’ufficialità: il sindaco Emilio Del Bono ha firmato l’ordinanza che vieta la vendita da asporto di bevande alcoliche in ogni contenitore e quella di analcolici in vetro, tutti i giorni della settimana dalle 14.30 alle 6 del mattino, a partire da domani e fino al prossimo 31 ottobre. L’area soggetta al provvedimento è quella circoscritta alla Stazione ferroviaria e vie limitrofe. Un’azione di contrasto «all’inciviltà urbana attraverso la limitazione dell’abuso di sostanze alcoliche, dell’abbandono di bottiglie di vetro e dell’utilizzo delle stesse, pericolose per l’incolumità fisica». Una restrizione «alla libertà di commercio» già sperimentata nei mesi precedenti (l’ultima entrata in vigore a dicembre ma interrotta causa Covid-19) «che ha permesso di ottenere buoni risultati e un notevole miglioramento» nella vivibilità della zona. Una situazione, a quanto pare, degenerata a seguito dell’emergenza sanitaria che avrebbe portato a un aumento dell’illegalità diffusa e a un peggioramento del decoro urbano. IL PROVVEDIMENTO rientrerà in un progetto più ampio esteso a tutte le forze dell’ordine, con «un inasprimento delle attività repressive già in atto». Un’unione di intenti indispensabile ad arginare «un fenomeno di disagio sociale all’interno di un contesto, quello della Stazione, che per antonomasia si presta facilmente ad assembramenti di persone dai comportamenti poco consoni e irrispettosi». «Sarà un’azione incisiva, complessa ma non risolutiva – spiega il primo cittadino –. Lo strumento di cui disponiamo, di fronte a tali fenomeni che non sono riconducibili a reati ma a illeciti amministrativi, sono esclusivamente le sanzioni. Multare chi non è aggredibile dal punto di vista patrimoniale è faticoso e impossibile. Tali condotte, però, possono essere osteggiate mettendo in campo un corollario di interventi, a partire dall’ordinanza in questione». Un divieto che si affianca a un'intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine, per impedire lo spaccio e ogni azione illecita, e al presidio fisso dell’Esercito all’ingresso della Stazione. «Un deterrente e una presenza rassicurante dalle prime ore del mattino fino all’arrivo dell’ultimo treno all’1.30 di notte», sottolinea il sindaco rispondendo alle accuse mosse dalla Lega, riguardo l’ex distaccamento della Polizia Locale trasformato nel 2013 in InfoPoint. «L’esperienza ci insegna che avere uffici amministrativi, come quelli di San Faustino e di Sanpolino, non aiutano a migliorare il senso di sicurezza nei cittadini, tantomeno rappresentano un freno alla criminalità. Quello di cui noi abbiamo bisogno sono agenti nelle strade e non negli uffici», sottolinea, ricordando due aspetti in particolare. Il primo in risposta all’annuncio della Lega di voler convocare una commissione per chiedere l’introduzione del daspo urbano «già utilizzabile, nonostante loro non lo sappiano, in tutte le strutture di mobilità: stazione metro, treni, autobus, scuole», il secondo riferito «all’importanza di un intervento educativo delle famiglie sui ragazzi per prevenire e scongiurare l’uso di sostanze stupefacenti». •

M.GIAN.
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