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24.05.2020 Tags: Brescia

Strade bresciane, fondi extra per 2 milioni

Il completamento della Corda Molle tra le priorità della Provincia
Il completamento della Corda Molle tra le priorità della Provincia

Soldi cash da investire senza elaborate procedure. Un’altra boccata di ossigeno per le casse del Broletto, che riceverà, da qui al 2024, più di due milioni di euro destinati alla manutenzione delle strade. Ammontano a circa 17 milioni i fondi che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reperito tra le pieghe del bilancio sul Fondo Investimenti 2019 in favore delle province lombarde. Entro la fine di giugno le risorse saranno erogate in acconto al 50% «pronto cassa» e potranno essere utilizzate per attività di manutenzione della rete stradale, sostenere progetti di adeguamento di svincoli e raccordi, ma soprattutto per il miglioramento delle condizioni di sicurezza di ponti, viadotti e gallerie. Una iniezione di liquidità che servirà a sostenere le casse degli enti locali in favore di un settore importante che riguarda la sicurezza dei cittadini e, più in generale, del territorio. «Quello del reperimento delle risorse è uno nodo cruciale: la viabilità bresciana e la particolare conformazione del nostro territorio richiede imponenti pacchetti di opere - sottolinea il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Antonio Bazzani -. I duemila chilometri di strade provinciali necessitano di una manutenzione costante e continua, e i soldi a disposizione non bastano mai. Proprio nei giorni scorsi a Cevo sono franati una trentina di metri cubi di materiale, caduto dalla parete a monte della sp 84, mentre la strada tra Campolaro e Bazena è stata chiusa, e poi riaperta, per la caduta di un masso. Insomma, c’è sempre molto da fare, soprattutto per garantire la sicurezza». I 2.209.762 EURO assegnati a Brescia dal Mit - in Lombardia solo Milano precede la nostra provincia, con 3,046 milioni - verranno erogati in sei tranche: la prima, relativa al 2019, di 245.133 euro, quindi 259.624 euro nel 2020, 320.712 nel 2021, 458.160 nel 2022, 460.203 nel 2023 ed infine 465.930 euro nel 2020. Le risorse sono state assegnate dal ministero sulla scorta della conformazione e dei dati dei singoli territori regionali in termini di consistenza della rete viaria, tasso di incidentalità e vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico che pongono il Bresciano tra in comprensori più a rischio. Un fondo extra che però, come sottolinea Bazzani, «non basta mai». Per mettere in sicurezza tutte le strade ed i 450 ponti e viadotti bresciani servirebbero in realtà centinaia di milioni: solo per gli interventi più urgenti, cantierabili nel 2020 e 2021, il conto è di 73. Le nuove risorse stanziate dal Mit vanno ad aggiungersi ai 21 milioni ottenuti dal Broletto a fine 2019, ed ai 15 milioni, erogati in cinque anni, stanziati dal Governo a febbraio in sede di approvazione della legge di bilancio: per l’anno in corso la Provincia potrà usufruire di 916.319 euro, cui seguiranno 1.679.919 euro nel 2021 ed infine tre tranche di 4.199.798 euro ciascuna dal 2022 al 2024. A QUESTI si sommano anche i 6,9 milioni del decreto Lombardia, «che verranno ripartiti per strade e ponti, cui saranno destinati 2,7 milioni, ed il resto all’edilizia scolastica», precisa Bazzani. Nel piano triennale della Provincia, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e ponti, figurano opere strategiche. Nell’elenco spiccano l’allargamento della sp 2 Orzinuovi-Roccafranca, un progetto di 7 milioni di euro, il progetto definitivo della riqualificazione della sp 235 di Orzivecchi, la conclusione della bretellina di Roncadelle, con l’accordo di programma che vede coinvolti anche i Comuni di Castel Mella, Torbole e Travagliato, il completamento della Corda Molle, un’opera di 77 milioni di euro, e la tangenzialina di Flero sulla sp 22. •

Cinzia Reboni
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