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08.03.2019

Strage Cottarelli, l’udienza rinviata per «vizio di notifica»

Le prime fasi delle indagini, con l’apporto della Polizia Scientifica, nei pressi della villetta a Urago Mella
Le prime fasi delle indagini, con l’apporto della Polizia Scientifica, nei pressi della villetta a Urago Mella

Ancora un rinvio. Il quarto processo d’appello per la strage della famiglia Cottarelli, avvenuta il 28 agosto 2006, nella villetta di Urago Mella in cui la famiglia viveva, era stato fissato per ieri. Imputato, Salvatore Marino che con il cugino Vito è coinvolto nella vicenda giudiziaria. Vito Marino è stato condannato in via definitiva all’ergastolo per la morte di Angelo Cottarelli, sua moglie Marzenne e il figlio Luca. Dopo un periodo di latitanza Vito Marino è stato rintracciato e arrestato in un ovile nelle campagne in provincia di Trapani nell’ottobre scorso. LA TERZA CONDANNA all’ergastolo inflitta a Salvatore Marino è stata invece annullata, come le precedenti, e quindi l’unica sentenza nei suoi confronti è quella d’assoluzione, pronunciata dalla corte d’assise di Brescia. L’inizio del quarto processo in secondo grado contro di lui era stato fissato per il 25 settembre scorso. Venne rinviato a data da destinarsi «per ragioni d’ufficio». La cancelleria, interpellata in merito, aveva spiegato che c’erano «da fissare altri processi con detenuti», che rispetto a imputati in libertà, come Salvatore Marino, hanno la priorità». La nuova data è stata quindi individuata nella giornata di ieri. Ma il processo è stato rinviato al 16 aprile prossimo per un vizio di notifica. La data di ieri era stata notificata solo a uno dei legali di Salvatore Marino, l’avvocato Giovanni Palermo, ieri sostituito dal collega Giacomo Nodari. Il processo quindi inizierà, di fatto, il 16 aprile e potrebbe concludersi nella medesima giornata. Ma con ogni probabilità non è destinato a rappresentare l’epilogo giudiziario di una vicenda terribile che risale ormai a quasi 13 anni fa. Ci sarà, sia in caso di assoluzione che di condanna, un ricorso in Cassazione. Quindi, un altro processo. L’assoluzione in primo grado dei due cugini trapanesi risale al settembre 2008. Poi, sempre a Brescia, la prima condanna in appello annullata in seguito dalla Cassazione. Il secondo processo d’appello è stato celebrato a Milano: stesso esito del primo, ergastolo e successivo annullamento in Cassazione. Quindi il terzo processo e la terza condanna all’ergastolo. In questo caso la Suprema Corte ha annullato la condanna solamente nei confronti di Salvatore Marino mentre è diventata definitiva quella nei confronti di Vito Marino. Definitivi anche i 20 anni inflitti a Dino Grusovin che è stato processato con rito abbreviato e in primo grado era stato assolto. Il 16 aprile quindi si tornerà in aula a Milano per il quarto appello in 13 anni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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