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13.12.2019

«T’invito a cena», chef stellati per i bisognosi

Paolo Casari, Stefano Cerveni, Umberto Angelini e Laura Castelletti
Paolo Casari, Stefano Cerveni, Umberto Angelini e Laura Castelletti

Stelle: rosse e rigogliose nei vasi natalizi, gialle e scintillanti sui petti degli chef che lunedì prepareranno il grande pasto di Natale «T'invito a cena», riservato alle persone meno fortunate. La serata, in programma al Gran Teatro Morato dalle 18.30, è promossa da diverse realtà impegnate nell’assistenza ai bisognosi: Caritas, Chiesa Valdese, Banco Alimentare e molte altre associazioni si sono mobilitate perché anche chi non se lo può permettere possa godersi il cenone natalizio. La Fondazione Teatro Grande curerà invece gli spazi musicali. «L’iniziativa è nata cinque anni fa, all’indomani della prima grande ondata migratoria - racconta Paolo Casari, tra gli organizzatori -. La situazione umanitaria era drammatica, forte il desiderio di fare qualcosa. Così una rete di realtà benefiche si è unita per fondare “T’invito a cena”: i cuochi hanno accettato subito di dare una mano». Dieci gli chef stellati ai fornelli, tutti attivi nel Bresciano: Stefano Baiocco, Riccardo Camanini, Stefano Cerveni, Massimo Fezzardi, Philippe Léveillé, Beppe Maffioli, Fabio Mazzolini, Zeno Moretti, Carmelo Di Novo e Piercarlo Zanotti cucineranno per 540 persone. Saranno affiancati da 250 volontari: «Non riusciamo ad arginare le richieste di partecipazione» rivela Casari. In più «ci saranno quattro musicisti, giovani allievi del Conservatorio - spiega Umberto Angelini, sovrintendente di Fondazione Teatro Grande - che eseguiranno alcuni brani di Mendelssohn». Per Casari «il buon cibo è legato alla bellezza: in questa serata si intrecciano buono, bello e bene». Stefano Cerveni, cuoco del ristorante Due Colombe a Cortefranca, è per il quinto anno portavoce della squadra degli chef: «È sempre una serata magica. Si parte con un pizzico di disagio, si finisce con persone che cantano e si abbracciano. Ogni anno cerchiamo di affinare la qualità del cibo: non cerchiamo piatti pretenziosi, vogliamo piuttosto offrire agli ospiti il meglio di cui siamo capaci». Il menù comprenderà crocchetta di parmigiano su salsa di pere agrodolce, vellutata di ceci con pomodori, pasta di grano duro con salsa al cocco, curry e calamari, pollo cotto nel grasso di anatra e il tradizionale panettone con crema chantilly. Chiunque può contribuire (informazioni sul sito www.tinvitoa cena.it). Il denaro in più verrà devoluto in beneficienza. «Ogni anno partiamo da zero - conclude Casari - e ogni anno si ripete il miracolo». •

Andrea Turla
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