CHIUDI
CHIUDI

28.11.2020 Tags: Brescia

Tamponi «volati» negli Usa Brescia riapre l’inchiesta

Un tampone utilizzato per rilevare la presenza di Sars-Cov-2
Un tampone utilizzato per rilevare la presenza di Sars-Cov-2

Torna a far parlare l'operazione commerciale che lo scorso 16 marzo ha visto decollare dalla base Usa di Aviano con destinazione Stati Uniti un carico da 500mila tamponi realizzati dalla Copan, l'azienda bresciana leader mondiale nella produzione dei «cotton fioc» utilizzati per riscontrare la positività al Covid. A inizio novembre la procura generale di Brescia ha avocato a sé l'indagine che la procura di Cremona aveva archiviato la scorsa estate e partita qualche settimana prima dopo il deposito di due esposti con i quali si chiedeva alla magistratura di fare chiarezza sull'operazione avvenuta in un periodo, lo scorso marzo, quando in piena prima ondata l'Italia era «affamata» di tamponi. NEGLI ESPOSTI si sottolineava come la mancata esecuzione dei tamponi, e quindi la mancata tempestiva individuazione del Covid 19 (e i conseguenti ritardi nelle cure), potesse avere una relazione con i decessi avvenuti nelle prime settimane dell'epidemia Negli esposti veniva inoltre ricordato come il regolamento di Esecuzione Ue dello scorso 14 marzo avrebbe vincolato per sei settimane l’esportazione dei dispositivi di protezione individuale «alla preventiva autorizzazione delle autorità competenti dello Stato membro in cui l’esportatore è stabilito». La procura di Cremona aveva iscritto il procedimento nel registro dei fatti non costituenti notizia di reato e il tutto si era chiuso con l’archiviazione. Secondo la procura generale di Brescia però: «I fatti storici descritti negli esposti sono sussumibili nell’ambito di determinate fattispecie criminose astratte e costituiscono perciò una notizia di reato e non si limitano a proporre una indefinita ipotesi di reato». Il fascicolo è già stato «costruito» negli uffici della procura generale (il lavoro di indagine è stato affidato al sostituto procuratore generale Rita Anna Emilia Caccamo) e attualmente sarebbe a carico di persone ancora da individuare. Le ipotesi di reato sarebbero quelle di epidemia colposa, omicidio colposo e lesioni colpose, abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio. ma contro l'avocazione ha fatto ricorso il procuratore capo di Cremona. La palla passa ora in mano al procuratore generale della Corte di Cassazione chiamato a valutare il ricorso depositato nelle scorse ore dalla procura di Cremona. •

PA.CI.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1