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16.09.2019

Telefono Amico,
oltre duemila richieste
di aiuto in un anno

La media delle richieste di  aiuto al Telefono Amico di Brescia è di 6,5 al giorno, in media durano 13 minuti
La media delle richieste di aiuto al Telefono Amico di Brescia è di 6,5 al giorno, in media durano 13 minuti

Quando si attraversano momenti di sofferenza e solitudine qualunque ostacolo può sembrare insormontabile. Per combattere l’isolamento che genera cattivi pensieri e ritrovare fiducia in se stessi è fondamentale confidarsi con una persona che sia disposta ad ascoltare senza giudicare. Da oltre cinquant’anni l’associazione Telefono Amico rappresenta «l’orecchio» a cui accostarsi per raccontare angosce e timori nella garanzia del più completo anonimato. CHE SI TRATTI di crisi esistenziali, preoccupazioni economiche o fragilità psicologiche, gli oltre 500 volontari dislocati nei venti centri territoriali sono formati per accogliere sfoghi e confidenze, aiutando l’interlocutore a mettere ordine nei pensieri e a farlo sentire più sollevato o quantomeno capace di scovare nel dialogo con gli altri o nella propria interiorità le risorse per risollevarsi. Attivo dal 1982, il centro territoriale di Brescia opera grazie al sostegno di una trentina di volontari, i quali effettuano solitamente tre turni mensili di tre ore ciascuno per rispondere 365 giorni all’anno al numero unico 199.284.284 (il servizio è gratuito, così come la chiamata via web tramite l’indirizzo www.telefonamico.net). Lo scorso anno le richieste ricevute sono state ben 2mila 375 - in media 6,52 al giorno - con una durata media di 13 minuti ciascuna. Tracciando l’identikit del chiamante si scopre che solitamente si tratta di un uomo tra i 46 e i 65 anni che abita nelle regioni del Nord Italia e soffre di solitudine e di ansie legate al futuro e alle relazioni interpersonali. Molte telefonate (un migliaio all’anno in Italia) riguardano segnalazioni relative a minacce di suicidio: in dati nazionali indicano che in questo caso i chiamanti sono in maggioranza donne (65%) d’età compresa tra i 36 e i 55 anni (46%) e residenti sopratutto nelle regioni del Nord-Ovest. In occasione della Giornata mondiale di prevenzione del suicidio promossa dall’Oms, lo scorso 10 settembre anche Brescia ha messo in campo una serie di iniziative di sensibilizzazione: una street action che ha portato alcuni volontari a incontrare i cittadini all’uscita della stazione del metrò San Faustino, dalle 18.30. Consapevoli del ruolo di responsabilità a cui sono chiamati, i vertici di Telefono Amico di Brescia cercano nuovi volontari. A ottobre partirà un corso di formazione della durata di sei mesi. La serata illustrativa si terrà il primo ottobre, alle 20.30, al Centro culturale del Villaggio Sereno in via Traversa Dodicesima 58/a. Per informazioni è possibile chiamare al 373802430 o al 3472430621, o scrivere un’email all’indirizzo brescia@telefonoamico.it. «Non chiediamo specifiche competenze o abilità pregresse, ma soltanto il desiderio di mettersi in gioco a servizio di chi soffre e capacità di ascolto», ha chiarito Gualtiero Ducoli, vice presidente della sezione bresciana di Telefono Amico e responsabile del corso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Davide Vitacca
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