CHIUDI
CHIUDI

13.07.2020 Tags: Brescia

«Tempeste?
Bisognerà conviverci»

La Protezione civile ha lavorato anche ieri per mettere in sicurezzaIl maltempo ha sradicato decine di alberi in centro storico provocando danni in tutta la città
La Protezione civile ha lavorato anche ieri per mettere in sicurezzaIl maltempo ha sradicato decine di alberi in centro storico provocando danni in tutta la città

Pioggia, raffiche di vento a 130 chilometri orari e allagamenti improvvisi: le estati degli ultimi anni sono sempre di più un mix di fenomeni meteo estremi. Un meteo sempre più tropicale che mette in apprensione il Bresciano e lo costringe anno dopo anno a fare i conti con le tempeste che squassano la città. «Da un lato ci sono ondate di calore sempre più intense e frequenti - ha spiegato Mario Giuliacci di meteogiuliacci.it -, dall'altro episodi temporaleschi sempre più violenti. Abbiamo avuto numerosi episodi di forte intensità nei giorni scorsi, fortunali che hanno interessato diverse località della Pianura padana e delle valli con piogge fortissime, furiose raffiche di vento e grandinate anche di notevolissime dimensioni». Perchè questa estremizzazione meteo negli ultimi anni? La risposta è semplice. «Se l'atmosfera è sempre più caldo-umida immagazzina sia tanto calore sotto forma di energia, sia tanto vapore acqueo - ha spiegato Giuliacci -. Questi fenomeni vengono bruscamente rilasciati sotto forma di temporali di forte intensità quando arrivano sbuffi freddi dall'atlantico o dal nord Europa. Ad esempio per il Nord Italia la stagione dei fenomeni meteo più violenti e l'estate, mentre per il Centro-Sud è l'autunno. Nulla di strano quindi perché al Nord la Pianura Padana in questo periodo è come un grande catino bollente pronto a esplodere quando arrivano episodi di maltempo». FENOMENI CHE, localmente, possono essere violenti, e dunque accompagnati da fulmini, forti raffiche di vento, nubifragi e, di conseguenza, da allagamenti improvvisi. «Si tratta di una situazione che non va sottovalutata ma che, durante il periodo estivo, non è eccezionale - ha proseguito Giuliacci -. In estate, infatti, l’arrivo di correnti fresche che incontrano gli strati di aria calda e umida presenti al suolo determina condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali, ben più numerosi rispetto ai classici temporali di calore, sempre possibili durante i pomeriggi estivi». Per questo motivo, non si giustifica l’utilizzo di denominazioni inventate «ad hoc», come nel caso del termine «flash storm»: termine che in meteorologia non trova alcun riscontro, e che può dunque ingenerare confusione, se non addirittura paure ingiustificate nella popolazione. Tutto mentre Brescia a 72 ore dalla tempesta di sabato si sta ancora curando le ferite e difficilmente riuscirà a fare la conta di tutti i danni provocati dalla tempesta tropicale che ha annerito il cielo in un attimo e annichilito le strade. • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1