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20.04.2019

Tenta di rapinare una donna e poi aggredisce i carabinieri

Il nordafricano è stato bloccato dai carabinieri di Brescia
Il nordafricano è stato bloccato dai carabinieri di Brescia

Paolo Cittadini Giuseppe Spatola Ha aggredito, buttandola a terra, una donna cinese di 37 anni in via Corsica tentando di portarle via la borsetta. Quando si è accorto che il suo colpo non sarebbe andato a buon fine è fuggito verso la vicina via Secchi sperando di mettersi in salvo. La scena non è però passata inosservata visto che alle 9 di sera (l’episodio è di pochi giorni fa) in via Corsica c’erano diversi passanti e automobilisti che rientravano verso casa. Un gruppo di testimoni ha provato a inseguire il bandito, un tunisino di 36 anni senza fissa dimora, sprovvisto di qualsivoglia documento di identità, nullafacente, pregiudicato (per reati contro il patrimonio e in tema di stupefacenti) e non regolare sul territorio nazionale ha provato a guadagnarsi la fuga minacciando con un coltello chi lo stava inseguendo e scagliando contro di loro delle pietre. La sua fuga si è protratta all’interno del parco Pescheto. Lì il 36enne nordafricano ha cercato rifugio in un cespuglio. Credeva di avere trovato un rifugio sicuro, ma chi lo aveva inseguito lo ha individuato e nel frattempo ha chiamato i carabinieri. Quando i militari del Radiomobile di Brescia sono arrivati al parco hanno visto un capannello di persone intorno all’anfratto dove il 36enne tunisino se ne stava accucciato. i carabinieri hanno cercato di convincerlo ad arrendersi e a non peggiorare la sua situazione già particolarmente compromessa, ma il nordafricano non aveva alcuna intenzione di consegnarsi alle forze dell’ordine. IL TUNISINO ha così iniziato a insultare i carabinieri che così hanno deciso di intervenire. Quando si sono letteralmente lanciati verso di lui e lo hanno afferrato per le braccia e le gambe per farlo uscire dal cespuglio. Il tunisino prima ha opposto resistenza passiva, quindi quando ha capito di essere finito in trappola ha cominciato a dimenarsi e divincolarsi per provare a guadagnare ancora una volta la fuga. Tutto inutile. Nonostante i calci e i pugni presi (uno dei carabinieri è rimasto lievemente ferito ed è stato medicato in ospedale) i militari lo hanno immobilizzato e poi ammanettato. Il tutto davanti al gruppo di persone che inseguendolo aveva fatto finire il malvivente all’interno di quel cespuglio. Il tunisino è stato caricato in auto e portato nella stazione dell’Arma di via Lamarmora dove nel frattempo è arrivata anche la vittima dell’aggressione. LA DONNA cinese, che nei minuti precedenti era già stata medicata delle ferite alla mano e alla gamba che si era procurata cadendo sul marciapiede per evitare di farsi sottrarre la borsetta, ha visto per puro caso il tunisino e lo ha indicato come l’uomo che quella sera intorno alle 21 aveva cercato di scipparla. La conferma è arrivata anche dagli altri testimoni. Per il tunisino, accusato di tentata rapina impropria aggravata oltre che di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale si sono così aperte le porte del carcere di Brescia dove è stato trasferito quella stessa notte dopo tutte le formalità di rito. Per i carabinieri, e il magistrato di turno, il rischio che il 36enne facesse perdere le sue tracce era altissimo. •

Paolo Cittadini Giuseppe Spatola
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