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23.05.2019

«Testimoniare il passato per costruire il futuro»

Manlio Milani, Roberto Cammarata, Lamberto Bertolè e Carlo ArnodiTra cinque giorni cadrà il 45esimo anniversario della strage avvenuta in Piazza Loggia
Manlio Milani, Roberto Cammarata, Lamberto Bertolè e Carlo ArnodiTra cinque giorni cadrà il 45esimo anniversario della strage avvenuta in Piazza Loggia

Piazza Fontana, 12 dicembre 1969; Piazza Loggia, 28 maggio 1974: Milano e Brescia sono unite da un indissolubile filo rosso che rimanda a un quinquennio di violenza politica, eversione nera, stragismo, ma anche all’incredibile reazione democratica e costituzionale che le istituzioni e i corpi sociali (sindacati e movimenti operai in testa) seppero immediatamente dare per fronteggiare e poi sconfiggere il folle disegno terroristico insito nella cosiddetta strategia della tensione. Proprio in virtù di tale ostinata resistenza comune e del lungo lavoro di trasmissione della memoria civile che non si è mai interrotto, in concomitanza con il cinquantesimo anniversario dello scoppio della bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura e del quarantacinquesimo della deflagrazione che fece otto vittime in Piazza Loggia, le due città unite dal dolore e dal riscatto hanno deciso di dare avvio a un percorso congiunto di riflessione e di analisi dei tragici eventi. SI È COSÌ CONCRETIZZATO il progetto «La stagione inquieta della Repubblica - La risposta democratica alle stragi», promosso in sinergia dalle due amministrazioni comunali con lil prezioso contributo della Casa della Memoria di Brescia e di Milano e dell’Associazione Piazza Fontana e la collaborazione delle rispettive Università Statali, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Centro Teatrale Bresciano, il Piccolo Teatro e il Teatro della Cooperativa. La volontà di assegnare una prospettiva di lettura unitaria al turbolento periodo repubblicano e di coinvolgere il maggior numero possibile di interlocutori (sopratutto giovani) in una riflessione sulle circostanze socio-politiche e culturali che diedero avvio agli anni di piombo sfocerà in una serie di iniziative trasversali di natura artistica, teatrale e didattica che avranno come protagonisti/fruitori istituzioni accademiche e scolastiche, le organizzazioni sindacali, gli studenti delle scuole superiori e gli insegnanti. Il fitto calendario di iniziative bresciane e milanesi, ancora in fase di definizione per quanto riguarda le date precise, è stato illustrato ieri mattina a Palazzo Marino dal presidente del consiglio comunale di Milano Lamberto Bertolé e dal collega in Loggia Roberto Cammarata: insieme a loro Manlio Milani, presidente della Casa della Memoria di Brescia e Carlo Arnodi, portavoce dei familiari delle vittime di Piazza Fontana. E fino al 4 giugno il Teatro Mina Mezzadri Santa Chiara ospiterà lo spettacolo «La storia» di Fausto Cabra, liberamente ispirato al celebre romanzo di Elsa Morante; il 28 maggio verranno inaugurate quattro nuove formelle lungo il percorso della memoria che conduce in Castello; il 7 giugno il salone vanvitelliano accoglierà un dibattito patrocinato da Cgil, Cisl e Uil sul ruolo del sindacato nel contrasto al terrorismo; inoltre l’attrice Lella Costa debutterà al Grassi dal primo al 6 ottobre e sarà poi al Sociale di Brescia dal 3 all’8 dicembre. «ABBIAMO la responsabilità di testimoniare il passato, ma anche il dovere di ampliare l’orizzonte di riferimento e di trovare modalità efficaci per raccontare alle nuove generazioni il lungo cammino di conquista democratica», ha commentato Cammarata. Da Milani, che si è soffermato sul profondo legame di lotta e di impegno che ha sempre unito le due città ferite ben prima che la verità storica e quella giudiziaria tornassero a coincidere indicando la comune matrice fascista delle stragi, è invece arrivato l’invito ad accogliere il progetto quale «occasione per ricostruire i fatti e comprendere i meccanismi che hanno determinato non solo l’esecuzione degli attentati ma anche la fitta rete di coperture e depistaggi». •

Davide Vitacca
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