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21.09.2019

Tra le vie della città meglio pedalare, che guidare

I promotori del Trofeo
I promotori del Trofeo

Bicicletta prima, automobile ultima. Il «Trofeo Tartaruga», appuntamento organizzato dal circolo bresciano di Legambiente, come ogni settembre da qualche anno a questa parte ha messo in gara tra loro quattro mezzi diversi per dimostrare quanto l’automobile sia la scelta maggiormente sfavorevole per spostarsi in città (oltre che la peggiore dal punto di vista della qualità dell’aria). E, COME ACCADE dalla prima edizione, la bicicletta si è dimostrata il mezzo migliore per sfrecciare tra le vie della città: Paolo Gaffurini e Agostino Pasquale Coluzzi, in sella alle loro due ruote, hanno fatto meglio di Danilo Scaramella, che a bordo del suo scooter ha impiegato tre minuti in più a percorrere i sette chilometri pensati per la sfida. Ma la vera sorpresa è stata il piazzamento del mezzo pubblico: non più ultimo come nelle passate edizioni, ma terzo. L’assessore alla Mobilità del Comune di Brescia, Federico Manzoni, si è prestato a fare da testimonial del Tpl cittadino e si è piazzato sul gradino più basso del podio. All’ultimo posto è arrivata Chiara Faraglia, a bordo di un’auto elettrica. La manifestazione di Legambiente, per la prima volta, è stata arricchita da una gara podistica lungo lo stesso tracciato percorso poco prima dai testimonial del Trofeo Tartaruga: 150 persone si sono date appuntamento a Campo Marte per una corsa-camminata partita alle 18.30, subito dopo la conclusione della sfida tra i quattro mezzi di locomozione. Quest’anno, il giro pensato per il trofeo aveva anche l’impronta della sostenibilità, per due motivi: la gara è stata inserita nel programma della European mobility week e i partecipanti hanno realizzato una piccola spesa «sostenibile» alla bici di Ortociclo, che li aspettava in largo Formentone. Dopo il tratto Campo Marte-centro storico, i cinque sono partiti alla volta di viale Europa, per fare tappa ad «Animo – Cucina naturale» di viale Europa, prima di tornare alla volta del parco dedicato a Sam Quilleri per la conclusione della sfida. COME DETTO, i più veloci a percorrere i sette chilometri del tracciato sono stati i due ciclisti, che hanno completato il giro in soli 25 minuti, mentre lo scooter ha subito qualche rallentamento lungo il percorso ed è arrivato tre minuti dopo i vincitori. Manzoni è riapparso a Campo Marte 40 minuti dopo la partenza, staccando l’auto di ben 9 minuti e registrando il sorpasso del mezzo pubblico nei confronti di quello privato nella storia della manifestazione. «Questo è un dato significativo, perché dimostra che l’auto non è solo la scelta peggiore dal punto di vista ambientale, ma anche da quello logistico», hanno notato i rappresentanti dell’associazione ambientalista bresciana. © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.VEN.
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