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20.10.2019

Trasporti, l’Agenzia chiede un incontro all’assessore

L’Agenzia del Tpl ha chiesto un incontro all’assessore regionale Terzi
L’Agenzia del Tpl ha chiesto un incontro all’assessore regionale Terzi

I pullman che viaggiano tra la galassia degli istituti superiori sparsi per la provincia scoppiano, affollati all’inverosimile. L’assessore regionale alla Mobilità Claudia Terzi se la prende con le Agenzie del Tpl. «Alcune Agenzie si stanno prodigando nel trovare alibi alle giustificazioni delle proprie inefficienze – dice -. Dovrebbero invece prodigarsi nel risolvere i problemi». IN TUTTA RIPOSTA, Brescia sceglie di chiedere un incontro urgente con l’assessore per affrontare con pacatezza e raziocinio il complesso dei problemi alla vigilia di un 2020 che si prospetta cruciale. I problemi più rilevanti – sottolinea il presidente Claudio Bragaglio che venerdì ha inviato una lettera a Terzi - sono «in larga misura dovuti alla insufficienza delle risorse per il Tpl». Vero è che l’assessore ha confermato i fondi dell’anno scorso, ma le scuole si decentrano con richieste di nuovi collegamenti, gli orari si diversificano con le settimane corte e i nuovi corsi. Nelle ore di punta le aziende mettono in strada l’intera flotta e relativi autisti. Per fare di più ci vogliono investimenti in mezzi e personale, e i soldi sono sempre quelli, peraltro decurtati dai continui tagli. Guardando in casa, poi, Bragaglio mette in fila adeguamento Istat dei corrispettivi alle aziende e peso dell’Iva per quelle in regime di concessione, contratti nazionali di lavoro, costo dei bus con maggiore capacità di carico usati nelle ore di punta, nuove corse scolastiche, e trova che per mantenere il livello di servizio del 2018/19 serviranno altri 2,5 milioni. In più aggiunge le difficoltà della Provincia, che quest’anno è riuscita a trovare le risorse in extremis ma per il 2020 ha esaurito tutto, senza dimenticare il problema del finanziamento della metro rimasto lettera morta da un anno nonostante un Odg approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. È con un tale campionario di nodi da sciogliere che si va verso le gare di affidamento a giugno 2020, il nuovo sistema tariffario, i nuovi contratti di servizio dal 31 dicembre. A Brescia senza certezza di risorse ogni obiettivo è destinato a saltare. •

Mimmo Varone
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