CHIUDI
CHIUDI

22.11.2019

Traumi e invalidità: l’analisi di un percorso che segna la vita

Marco Fontanella, Cristina Razzini, Daniela Mabellini e Donatella Albini
Marco Fontanella, Cristina Razzini, Daniela Mabellini e Donatella Albini

Perdere un pezzo di futuro e della propria vita: succede a chi subisce un trauma tale da provocare invalidità. E un’importante opera di sensibilizzazione verrà svolta domani alla sede di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Brescia dove si terrà il convegno «Il trauma cranico e spinale», organizzato da Anin (associazione nazionale infermieri neuroscienze) e Sinch (società italiana neurochirurgia). I lavori inizieranno alle 8.15 e continueranno fino al tardo pomeriggio, con l'intervento di medici, infermieri e persone coinvolte in prima persona da gravi incidenti. «Sarà un'analisi a 360 gradi - sottolinea Cristina Razzini, presidente di Anin -: osserveremo il percorso del traumatizzato dal primo soccorso alla riabilitazione, fino alla dimissione e alla vita dopo l'incidente». Ci sarà posto anche per la prevenzione: «Abbiamo invitato Roberto Novelli, comandante della Polizia Locale di Brescia. Il tema della sicurezza è importantissimo: molti incidenti, sia stradali che sul lavoro, potrebbero essere evitati salvando vite umane». NEL POMERIGGIO poi avrà luogo la sessione speciale «Raccontare il trauma»: «Riguarderà l'aspetto empatico della sanità: nostro compito è aprirci alla società e alle emozioni. Per questo avremo con noi Angela Gio Ferrari, infermiera e autrice del libro "I graffiti dell'anima": all'ospedale Civile, fuori dal reparto rianimazione, i familiari delle vittime erano così angosciati da scrivere frasi e parole sui muri. Quando è stata annunciata la riverniciatura del reparto, Ferrari ha raccolto tutti quei graffiti: non voleva che testimonianze così autentiche andassero perse». Storie davvero toccanti e strazianti, che verranno raccontate insieme a quelle di Active Sport, associazione sportiva nata per le persone con disabilità, e di Condividere la Strada della Vita, che comprende familiari delle vittime di incidenti. Il trauma, aggiunge Cristina Razzini, è la prima causa di morte nella popolazione sotto i 45 anni nei paesi occidentali: «Da neurochirurgo ho operato moltissimi traumatizzati - aggiunge Marco Fontanella, direttore scientifico del convegno - e posso dire che ultimamente c'è stato un aumento degli incidenti stradali, spesso dovuti all'uso del cellulare». Per partecipare all'evento è necessario registrarsi al sito www.iscrizioni.it; l'ingresso è di 30 euro per i professionisti del settore sanitario, 10 euro per gli studenti di Medicina, gratuito per i cittadini e i soci Anin/Sinch. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Turla
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1