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21.04.2019

Tutto esaurito nei ristoranti Il capretto «re» della tavola

Sulle tavole dei bresciani, a casa o al ristorante,  non mancheranno i classici agnello e capretto
Sulle tavole dei bresciani, a casa o al ristorante, non mancheranno i classici agnello e capretto

Da oggi al 1° Maggio il lungo ponte sarà all’insegna di occasioni conviviali con i prodotti simbolo della più importante ricorrenza primaverile. Coldiretti prevede che nella settimana santa verranno consumati ben 400 milioni di uova: sode, a colazione, utilizzate in ricette tradizionali, in prodotti artigianali, ma anche dipinte a mano per abbellire le tavole casalinghe. La spesa solo per questa voce dovrebbe arrivare a quota 120 milioni di euro: quasi la metà dei quasi 250 milioni che gli italiani, secondo l’organizzazione agricola, dovrebbero comunque spendere per acquistare circa 16 milioni di uova al cioccolato. MA A QUANTO sembra la grande protagonista del pranzo pasquale sarà ancora una volta la carne di agnello (o di capretto, come vuole la più classica tradizione bresciana), destinata ad essere servita in oltre la metà delle tavole in casa, negli agriturismi o nei tanti ristoranti dove si registra un «sold out» già su prenotazione. «In queste ricorrenze la tradizione è sempre vincente – conferma Gino Gavazzi, patron del Gambero di Calvisano, storico locale della Bassa con alle spalle una storia cominciata nel 1880 e trent’anni ininterrotti di Stella Michelin-. Noi come ogni anno lasceremo piena libertà al cliente, accogliendolo con un benvenuto a base di uova e frittata agli asparagi e proponendo un menù alla carta, pur sapendo che oltre il 70% si orienterà sul classico capretto alla bresciana, un piatto che in questa giornata non può assolutamente mancare nel menù». La tradizione vince naturalmente anche nei dolci, pur nell’ottica di uno stile di vita sempre più attento alla dieta: secondo la Fida (Federazione Iitaliana dettaglianti dell’alimentazione) quest’anno potremmo assistere ad un vero e proprio crollo delle uova di cioccolato (tra il 25 e il 30%), cui si accompagnerebbe una flessione del 15% per quanto concerne le colombe. È ANCHE VERO che, nella capitale del dolce di re Iginio l’eccellenza della grande pasticceria artigianale continua a trionfare: conferme in questo senso oltre che dalla Pasticceria Veneto arrivano anche da via Aleardi, dove Bruno Andreoletti, classe 1987, allievo del maestro Massari, ha portato a casa il premio per la miglior colomba d’Italia della Federazione italiana pasticceria, gelateria e cioccolateria (Fipgc). E mentre un italiano su tre approfitterà del lungo ponte per si mettersi in viaggio e concedersi la prima vacanza dell’anno, sono molti quelli che sceglieranno di festeggiare negli agriturismi. «Accoglienza famigliare ed eccellenza agroalimentare saranno i pilastri del pranzo pasquale nelle strutture bresciane e lombarde – afferma Gianluigi Vimercati, titolare dell’agricola Il Rocol di Ome ma anche presidente della sezione agrituristica regionale di Confagricoltura -. Le aspettative sono molto positive: dalle prenotazioni ricevute stimiamo oltre 40 mila pasti, più di 15 mila i posti letto metti a disposizione in 1700 aziende. Se il meteo sarà benevolo, ci attendiamo un boom di presenze sia sui laghi che nelle città d’arte». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
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