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21.02.2020

Un’alleanza tra carabinieri e diocesi contro le truffe

Carabinieri e Diocesi in campo contro il fenomeno delle truffe
Carabinieri e Diocesi in campo contro il fenomeno delle truffe

Contrastare il fenomeno delle truffe, in particolare quelle agli anziani, attraverso una campagna precisa e puntuale promossa dal Comando provinciale dei Carabinieri di Brescia. Tre spot per sensibilizzare la cittadinanza con consigli utili, invitando ad adottare atteggiamenti di diffidenza in situazioni ambigue. Evitare di aprire la porta a sconosciuti nonostante esibiscano un tesserino, diffidare di chi sostiene di essere stato tamponato o urtato e chiede in cambio dei soldi. PICCOLE ATTENZIONI che possano innescare un campanello d’allarme fondamentale per evitare spiacevoli raggiri. Un invito su tutti: non vergognarsi di chiedere aiuto e chiamare immediatamente il 112. Pillole di raccomandazioni su brevi filmati proiettati in tutte le sale cinematografiche della provincia e inseriti nella programmazione delle emittenti televisive locali. Un’ultima attività che va ad affiancarsi ai numerosi incontri organizzati e tenuti dai militari sul territorio per contrastare e prevenire reati predatori e tutelare le fasce più deboli della popolazione. Ma non solo. La collaborazione tra i comandi e la diocesi di Brescia e i tutti i parroci della provincia ha portato allo sviluppo di un servizio di diffusione di messaggi informativi nelle parrocchie a conclusione delle funzioni religiose. UNA COMUNICAZIONE fatta nei momenti normalmente destinati agli avvisi parrocchiali avendo come obiettivo quello di intercettare il maggior numero di persone, rivolgendosi specialmente alla terza età. A corredo delle varie attività, sull’intero territorio provinciale, verranno distribuiti locandine dedicate allo scopo. «L’obiettivo principale di tutte le iniziative messe in campo – spiega in una nota il Comando provinciale - è quello di illustrare il fenomeno delle truffe, di diffondere capillarmente il messaggio, di invitare le persone a rivolgersi con fiducia all’Arma senza vergognarsi di essere state vittime di un possibile inganno e in caso ci si trovi in circostanza dubbiose di chiamare immediatamente i Carabinieri». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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