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06.12.2019

«Un’infezione
fulminante scatenata
dal germe C»

L’ingresso dell’ospedale Civile di Brescia dove è deceduta Veronica
L’ingresso dell’ospedale Civile di Brescia dove è deceduta Veronica

I sintomi classici della meningite, come l’irrigidimento della nuca, non si sarebbero manifestati appieno, ma Veronica Cadei è morta comunque a causa del meningococco tipo C, che ha scatenato un’infezione rapida e generalizzata, provocando il tracollo del suo organismo. È, tradotto, quello che è emerso dall’autopsia, il cui esito è così riassunto dalla Regione Lombardia: «Allo stato attuale delle conoscenze e sulla base dei primi approfondimenti esperiti, resta la diagnosi di shock settico originato da Neisseria Meningitidis di Gruppo C, non esitata in evidenza clinica di meningite, e appare che la sequenza degli interventi effettuati è stata completa e adeguata». Nel frattempo la stessa Regione annuncia l’intenzione di «aprire due ambulatori all’Università Cattolica di Brescia proprio per consentire a tutti gli studenti che lo desiderano di vaccinarsi, o gratuitamente o con il copagamento, per poche decine di euro nelle prossime settimane» come detto dall’assessore al Welfare Giulio Gallera che ha parlato del caso della studentessa universitaria morta di meningite a Brescia, su cui la Procura ha aperto un’indagine, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Humanitas University.


GLI STUDENTI potranno vaccinarsi «senza chiamate, senza liste di attesa ma andando in alcuni giorni che comunicheremo all’università. È un’offerta in più - ha aggiunto Gallera - visto quello che è successo diamo la possibilità di un accesso veloce per vaccinarsi a tutti gli studenti. La meningite è una malattia che si contiene con le vaccinazioni, infatti invitiamo tutti a vaccinarsi, anche gli adulti. Noi abbiamo il sistema del copagamento, che consente a coloro che sono al di fuori dell’offerta gratuita vaccinale che hanno di più di 16 anni, di potersi vaccinare a prezzi molto contenuti - ha concluso l’assessore -. Fatelo perché è l’unico modo che abbiamo per contrastare e combattere queste malattie che sono fulminanti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

E.B.
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