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19.09.2019

Un nuovo look
per via Gramsci
«Progetto condiviso»

Via Gramsci: una delle strade d’accesso al centro più frequentate
Via Gramsci: una delle strade d’accesso al centro più frequentate

Una nuova Via Gramsci, per renderla più bella, accogliente e sicura. La Loggia ci sta pensando e ha chiamato a raccolta Consigli di quartiere, residenti, commercianti e portatori d’interesse per iniziare un confronto e capire come cambiare una delle più importanti porte d’accesso al centro storico.


AL MO.CA di via Moretto si sono ritrovati molti cittadini per porre le basi di un dialogo che si dovrà sviluppare nei prossimi mesi. Per ora, il confronto è iniziato con un foglio dal titolo «Bella Gramsci: idee per una riqualificazione urbana», sul quale tutti i presenti hanno potuto scrivere aspetti positivi e negativi di oggi, cosa si vorrebbe e cosa evitare per un futuro progetto di riqualificazione. Un modulo che può anche essere compilato on line, sul sito del Comune di Brescia, almeno fino a dicembre. «Abbiamo pensato a un percorso di ascolto, con il desiderio di rivedere alcune vie della città: l’abbiamo fatto per alcune grandi strade, ora vogliamo dedicarci anche al centro storico», ha esordito Valter Muchetti, assessore ai Lavori pubblici, ricordando i cantieri appena chiusi e quelli in programma. «Siamo intervenuti quest’anno per la sostituzione delle tubatura del gas. A2A ci ha segnalato la necessità di agire anche sul teleriscaldamento, non l’abbiamo fatto in contemporanea per non bloccare totalmente la via - ha spiegato l’assessore -. L’obiettivo è aprire i cantieri l’anno prossimo». Dopo un excursus storico della via, che come ha spiegato Elena Pivato dello Urban center è nata nel Cinquecento ed è cambiata più volte, mantenendo fino ad oggi alcuni edifici di pregio, l’assessore alla Mobilità Federico Manzoni ha spiegato che «le principali criticità riguardano gli spazi ridotti per i pedoni, lo snodo critico con via IV novembre e con il parcheggio Vittoria e le code che si formano in alcuni momenti». Il percorso di progettazione sarà lungo: «Non abbiamo fretta, c’è tutto il tempo di progettare un’azione organico, anche per la presenza del futuro cantiere del teleriscaldamento: si può pensare di cominciare nel 2021», ha chiarito Manzoni. Durante il confronto, i cittadini hanno sottolineato gli aspetti positivi, come la vitalità commerciale della via, ma anche quelli negativi: marciapiedi stretti e pieni di buche (soprattutto a ovest), scarsa illuminazione per i pedoni, viabilità spesso congestionata, «sosta selvaggia» lungo la via, manovre scorrette degli automobilisti per evitare l’ingresso Ztl, pericolosità per i ciclisti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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