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23.10.2020 Tags: Brescia

«Un piano da
65 posti per la
terapia intensiva» Ma il nodo è il personale

Ospedali pronti ma c’è apprensione per il forte  stress lavorativo
Ospedali pronti ma c’è apprensione per il forte stress lavorativo

La situazione è ancora sotto controllo, ma non promette bene. La Terapia intensiva I dell’ospedale Civile, «hub» di riferimento regionale per l’emergenza Covid, tiene le posizioni e viene in aiuto degli ospedali milanesi, anche se è già predisposto il piano per l’ampliamento dei posti disponibili. «Brescia pur essendo un centro hub non ha avuto, al momento, un aumento esponenziale di malati Covid in Terapia intensiva», dice il dottor Gabriele Tomasoni, primario della Rianimazione I del Civile, al termine di una riunione fiume con la direzione ospedaliera per mettere a punto la strategia delle prossime settimane, quando, come è prevedibile, l’onda lunga originata dalla crescita dei contagi si infrangerà anche sulle Terapie intensive. STAMATTINA lo attende un’altra riunione con i vertici regionali per definire l’apertura dei nuovi posti letto alla Fiera di Bergamo. I posti Covid nella Rianimazione del Civile sono ormai saturi: ieri erano occupati 11 letti su 12, circa la metà dei pazienti (5) proviene dal territorio milanese, che sta vivendo il picco di contagi e ricoveri, come accaduto a Brescia nei mesi di marzo e aprile. «Abbiamo reso operativo un nuovo settore della Terapia intensiva, in un’area attigua, con 6 ulteriori posti letto che saranno attivati se avremo bisogno di letti per l’emergenza – spiega Tomasoni -. Non dimentichiamo che nei momenti più critici della scorsa primavera siamo arrivati ad allestire 70 posti, ora l’ospedale si è dotato di un piano di riattivazione che ci potrà portare a una disponibilità di 65 posti complessivi in Rianimazione». IL VERO NODO riguarda il personale, soprattutto quello infermieristico, di cui si sconta una insufficienza atavica. In Rianimazione è necessario un infermiere ogni 2 o 3 pazienti, per aprire nuovi letti si procederà al reclutamento di figure esperte da altri reparti, mentre i nuovi infermieri che verranno assunti a fine mese serviranno a rimpiazzare tutte le carenze già esistenti (dovute anche a turnover e pensionamenti). Sul fronte dei medici, invece, il 10 novembre si specializzeranno dieci anestesisti rianimatori, che verranno assunti, mentre si continuerà a fare tesoro degli specializzandi al quinto anno, cui proporre contratti di lavoro per dare man forte al reparto, secondo la strategia seguita in primavera. Ieri con 156 malati in Rianimazione la Lombardia ha superato la soglia del livello 2 di allerta stabilito dalla Regione. «Sono preoccupato – conferma il primario -, i dati lombardi non confortano e se i numeri continuano a salire c’è apprensione anche per lo stress lavorativo che dovranno sostenere tutti gli operatori sanitari, già molto provati dalla dura esperienza di marzo e aprile». Diverse incognite si profilano anche per l’apertura dei posti letto nei padiglioni della Fiera di Bergamo e della Fiera Milano, prevista dalla delibera regionale dell’altro ieri per garantire 201 letti per le cure intensive, con il coinvolgimento dei professionisti della rete ospedaliera lombarda. IL CIVILE DI BRESCIA gestirà 2 moduli da 12 posti letto ciascuno alla Fiera di Bergamo, altrettanti saranno in carico al Papa Giovanni XXIII. «Da Brescia invieremo in Fiera una nostra équipe di medici e infermieri, ma la tempistica è ancora da definire, può essere che si proceda in modo graduale, per singoli moduli, partendo con quelli gestiti dall’ospedale di Bergamo, più vicino territorialmente – spiega il primario, che stamattina discuterà l’organizzazione in una riunione regionale -. L’idea è quella di realizzare un grande centro di cure intensive per dare sollievo alle Rianimazioni dei territori lombardi che risulteranno maggiormente colpiti dalla pandemia: in questo senso è prevista la collaborazione corale di tutti gli ospedali». La delibera, nell’introdurre questo modello organizzativo che definisce «innovativo», prevede che gli ospedali hub come il Civile, chiamati ad allestire i letti in Fiera, saranno supportati dagli altri ospedali del territorio per la gestione del personale medico e sanitario nei propri reparti e potranno procedere all’occorrenza a nuove assunzioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lisa Cesco
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