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09.08.2020 Tags: Brescia

Una coccola
con il gelato
tra estro e gusti classici

Mauro Tononi e Luca Romano dietro al bancone della gelateria di via XX settembre
Mauro Tononi e Luca Romano dietro al bancone della gelateria di via XX settembre

La creatività che si fonde con la passione, lo studio e la scelta di prodotti di prima qualità. È in questi elementi che si racchiude il gelato di Ribera, dal 2009 sulla piazza per offrire sapori avvolgenti e gusti creativi, estate e inverno. Un desiderio che diventa realtà grazie all’intuizione dell’ex designer Alberto Massensini, oggi maestro gelatiere in Cast Alimenti e consulente per gelaterie, e il fratello Marco. Oltre dieci anni di professionalità in via XX Settembre per riuscire a soddisfare ogni tipo di palato. Esperienze sensoriali che si muovono tra novità e classici, tutti rigorosamente gluten-free e «senza lattosio, base acqua».

È LA COCCOLA al cliente che fa la differenza, oltre ovviamente a una buona dose di estro, per dar vita a ricette originali. «Con le persone si crea un ottimo rapporto fatto anche di consigli: spesso gli facciamo assaggiare le ultime “invenzioni” per capire cosa ne pensano – racconta Mauro Tononi, uno dei cinque dipendenti della gelateria sul ring della città -. Il nostro gelato è espressione. È una forma di arte, naturale al 100%. Non concepiamo assolutamente la presenza di semilavorati o di grassi vegetali. Tutto ha vita nel nostro laboratorio». Anche le idee. «È una melodia, una poesia – descrive Tononi, in «servizio» da Ribera da due anni, dopo un trascorso da pasticcere -: davanti a te solo un foglio di carta completamente bianco. Basta lasciarsi trasportare dalle emozioni, dal desiderio di descrivere un sentimento o anche una persona cara. A loro dedichiamo quel sapore che possa rappresentarli». Ed è così che prendono forma i gusti più disparati: arachide e caramello, mandorla salata e albicocche, torta al limone e frutti di bosco. Ma anche l’incredibile: pane, burro e marmellata. Creato nel «ricordo di tutte le nonne e per conquistare una clientela di bambini e ragazzi all’uscita dalle scuole», invogliandoli ad una merenda come farebbero a casa della loro nonna ma in modalità 2.0. «È importante sapersi distinguere e differenziare, lo richiede la clientela. La gente ha bisogno di qualcosa di diverso. Ma non solo: sente la necessità di ritrovare in ogni gusto la vera essenza della frutta e della crema. Ed è qui che entra in gioco la ricerca di una materia prima di altissima qualità, capace di regalare sapori inaspettati». E vicino ai «senza tempo», - tra cui pistacchio e cioccolato -, i sorbetti di acqua e frutta fresca di stagione e le granite della più lontana tradizione siciliana. «Cerchiamo di accontentare le richieste in ogni periodo dell’anno», sottolinea Tononi. Perché il gelato non va in letargo con l’arrivo dell’inverno, sono in molti a richiederlo. «Lavoriamo ininterrottamente. Ovviamente durante la stagione più fredda, quella da ottobre a marzo, la domanda di gelato è inferiore. Per questo cerchiamo di integrare con altre nostre creazioni», spiega. Accanto a coni e coppette, quindi, è facile trovare torte, semifreddi, biscotteria. E chi più ne ha più ne metta. •

Marta Giansanti
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