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28.01.2020

«Una ferita al cuore
per tutti, ora resta
soltanto l’angoscia»

I rilievi effettuati dalla scientifica dei carabinieri
I rilievi effettuati dalla scientifica dei carabinieri

La comunità di Bedizzole si è svegliata in lacrime, dopo aver appreso della tragica morte di Francesca Fantoni. Il passaparola si è dimostrata la miglior forma di comunicazione e così, nel giro di qualche ora, una gran folla ha circondato il parco dei Bersaglieri nel centro del paese. Del resto molti residenti del posto conoscevano Francesca Fantoni, che spesso e volentieri frequentava il centro del paese e l’oratorio con i suoi giovani amici. Tra l’altro trascorreva buona parte del suo tempo con i ragazzi della «Montagnetta», così li chiamano, e la sua famiglia è molto conosciuta a Bedizzole, considerando che il padre, deceduto circa un anno fa, era proprietario di una nota concessionaria di automobili. Così Francesca Fantoni viveva con la madre Milena e la sorella di 34 anni. «L’ho incrociata venerdì per strada – ha raccontato con evidente dispiacere il sindaco di Bedizzole Giovanni Cottini – e inoltre tramite i servizi sociali del Comune le avevamo trovato un impiego. Avrebbe dovuto iniziare il suo lavoro tra qualche giorno». C’è incredulità per quello che è accaduto nel cuore di Bedizzole, soprattutto per le modalità e considerando il luogo in cui si è consumato l’atroce delitto. A due passi dal centro e dalle giostre che da qualche giorno animano il paese. «Sono passata dal parco nel tardo pomeriggio di sabato con i cani – ha raccontato Daniela Rossi – e non c’era nessuno. Mai avrei immaginato che dietro quella fontana ci fosse il cadavere di Francesca. Sono incredula per quello che è accaduto». Intanto si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio in paese. Pensieri pronunciati di fronte il parco dei Bersaglieri, ma anche sui social network: «Sto pensando che vivo in un mondo che non mi appartiene. Vivo in un mondo in cui è più facile usar violenza che sorridere. Eppure a te Francy quel sorriso non mancava mai. Non esistono parole, solo tanta angoscia e rabbia», è stato il commento di una ragazza.


«CUORE GRANDE, occhi dolci, la tenerezza di una bambina, sembra impossibile che qualcuno possa aver voluto farti del male», le parole di un altro utente del social network. «Ciao Francy, un bacio nel vento, anima fragile. La tua Bedizzole è con te, abbraccio alla tua mamma e a tua sorella». Una comunità che fino all’ultimo ha sperato nel lieto fine. Sta di fatto che ieri mattina si è aperta una ferita nel tessuto sociale di Bedizzole. A testimoniarlo decine di persone: «Un sorriso che non riusciranno mai a spegnere, è dentro tutti noi», il commento unanime di tutti coloro che la conoscevano.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

V.MOR.
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