CHIUDI
CHIUDI

10.12.2019

«UniBs, innovazione per crescere ancora»

L’inaugurazione del 38° anno accademico dell’Università degli Studi di Brescia si è tenuta nell’aula magna di Medicina  FOTOLIVE/Fabrizio CattinaI docenti delle Facoltà dell’Università degli Studi all’inaugurazione nel nuovo anno accademicoIl rettore Maurizio Tira mentre consegna i fiori al ministro Bonetti
L’inaugurazione del 38° anno accademico dell’Università degli Studi di Brescia si è tenuta nell’aula magna di Medicina FOTOLIVE/Fabrizio CattinaI docenti delle Facoltà dell’Università degli Studi all’inaugurazione nel nuovo anno accademicoIl rettore Maurizio Tira mentre consegna i fiori al ministro Bonetti

Un ateneo in crescita, che quest’anno ha visto aumentare i propri iscritti e ha ampliato la didattica. Un’università che sta evolvendo verso una dimensione media, e che guarda alla Lombardia Orientale, con la presenza su Mantova e Cremona, come sfida sempre attuale. QUESTA LA ROTTA dell’Università degli Studi di Brescia, tracciata dal rettore Maurizio Tira con l’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 - 38° dall’istituzione - nell’aula magna di Medicina. Presente il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, che ha ricordato come l’Università debba essere «un laboratorio di futuro per costruire, mediante conoscenza e innovazione, un Paese migliore per chi verrà dopo di noi». Gli iscritti UniBs, tra studenti, dottorandi e specializzandi sono oggi 16 mila, gli immatricolati puri sono cresciuti del 15,6 per cento e il totale iscritti registra una crescita del 7,26 per cento, pari a un migliaio di studenti in più. L’offerta formativa si è ampliata, diversificandosi, con l’avvio dei nuovi corsi di laurea in Farmacia, Sistemi Agricoli Sostenibili, Tecniche dell’edilizia, Economia e azienda digitale e con il curriculum in Economia e Gestione delle Attività Culturali nella sede di Mantova. Il 2019 verrà ricordato anche per il rinnovo, dopo 31 anni, della convenzione con gli Spedali Civili, che abbraccerà anche la sperimentazione dell’innovazione tecnologica nella cura. E già si pensa al prossimo anno, «quando – anticipa il rettore -, si affiancheranno tre nuove proposte formative, appena approvate negli organi accademici, ora dal vaglio del Miur: la triennale in Ingegneria delle tecnologie per l’impresa digitale, la magistrale in Economia sociale e imprese cooperative e in Scienze giuridiche per l’innovazione». La cifra comune, spiega Tira, «è l’innovazione, sia essa economica che tecnica e giuridica, sempre coniugata alla sostenibilità e in linea con le priorità della nuova Commissione europea». Un ateneo al passo con i tempi che sa attrarre risorse internazionali, come dimostra il trend in crescita dei finanziamenti per ricerca su bandi competitivi: quasi 6 milioni nel 2019, destinati a crescere nel 2020 grazie a un nuovo grant dell’European Research Council per studiare il rapporto tra digitalizzazione e clima. La sostenibilità, non a caso, è il cuore del progetto strategico di ateneo, declinato su molteplici azioni (mobilità, raccolta differenziata, riduzione plastica, piantumazioni). Sarà rigorosamente «sostenibile» anche l’edilizia per ampliare il campus nella zona nord, operazione da 45 mila mq che partirà nel 2021 con una prima tranche da 15 mila mq, realizzando nuovi edifici nell’attuale palazzina infermieri su viale Europa e nell’area parcheggio del campo da baseball. A fine 2020 in centro storico inizieranno i lavori di riqualificazione a porta Pile per una residenza universitaria, mentre dal 2021 il via alla nuova mensa nell’ex Oviesse. UNIBS PUÒ contare su 67 milioni di fondo di finanziamento ordinario, va da sé che molti progetti devono essere autofinanziati con fondi interni d’ateneo. «L’endemico sotto-finanziamento dell’Università e della ricerca in Italia rischieranno, nel prossimo futuro, di far ripiombare il sistema in una condizione di fragilità, che era stata arginata solo con l’improponibile blocco del turn over – avverte il magnifico -. La nostra autonomia è incompiuta, troppi i vincoli frenanti. Serve oggi una politica di medio-lungo termine: è infatti su questi orizzonti temporali che impostiamo le nostre attività di ricerca e le offerte didattiche». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lisa Cesco
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1