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26.10.2020 Tags: Brescia

«Uno scontro generazionale che non giova a nessuno»

Fabio Casali
Fabio Casali

«I giovani sono meno sensibili alle regole». «Se i giovani continuano così meglio il coprifuoco». «I giovani non rispettano i limiti imposti dal contagio da Covid, lasciandosi andare nella movida senza regole sanitarie». Si sentono spesso queste frasi: ma allora è tutta colpa loro? Per Fabio Casali, 28 anni, di Orzinuovi, la risposta è «ni»: «Indubbiamente da quando siamo usciti dal lockdown molti ne hanno approfittato per recuperare tutte le uscite che non hanno fatto nei mesi passati. Ma da qui a dire che la colpa è tutta dei giovani secondo me è sbagliato. Ricordo le prime foto di movida selvaggia: non c’erano soltanto giovani, ma persone di tutte le età». «In più - aggiunge - oggi come ieri vedo in giro tantissimi ragazzi che rispettano alla lettera tutte le norme anti-contagio. È molto facile puntare il dito contro un gruppo pensando di lavarsi via le colpe per ciò che doveva essere fatto prima ma che non è stato fatto. Alcuni ragazzi non indossano la mascherina perché vogliono sfidare la legge? Bisogna punirli ma non fare di tutta l’erba un fascio». «Questo scontro generazionale - conclude - non fa bene in questo momento. Ora dovremmo concentrarci tutti sul fronteggiare la seconda ondata del virus. Invece vedo solo uno scaricabarile generazionale». •

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