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01.12.2020 Tags: Brescia

«Vaccini antinfluenzali seconda consegna saltata»

C’è sconcerto e rabbia negli «esclusi» dalla campagna di vaccinazione antinfluenzale, cittadini over 60 o malati cronici che si sono ritrovati in un labirinto di attese ai call center, appuntamenti mancati e cancellazioni. Succede perché le dosi di antinfluenzale sono terminate e medici e ospedali hanno dovuto chiudere le agende delle prenotazioni, rimandando gli utenti a data da destinarsi. «Purtroppo la seconda consegna di vaccini è saltata, se ne potrà parlare per metà dicembre, questo “buco” nelle consegne non ci voleva», commenta il direttore generale di Ats Brescia, Claudio Sileo. Molti anziani in attesa di immunizzazione – che si rivela ancora più importante in questa stagione invernale perché, in presenza di sintomi sospetti, permette di escludere l’influenza e arrivare più facilmente a una diagnosi differenziale di Covid – dovranno sperare in un riassortimento delle dosi in dicembre, anche se è ormai chiaro che non ci saranno vaccini per tutti. Dal calcolo effettuato dal Pd lombardo nel Bresciano le vaccinazioni previste - circa 280 mila - sono ampiamente sottodimensionate rispetto alla popolazione che ne ha diritto: gli over 60 sono oltre 355 mila, cui si aggiungono 74 mila bambini tra 0 e 6 anni, senza contare i cronici tra 6 e 59 anni, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari. «L’ADESIONE alla campagna vaccinale è stata molto più alta rispetto agli scorsi anni – dice Sileo -, e nonostante sia stata raggiunta e superata la quantità di dosi disponibili nella stagione 2019/20, se non riusciremo a garantire il vaccino a tutti gli aventi diritto dovremo lavorare sulle priorità, rivedendole a favore dei più fragili, e riconsiderando alcune categorie, ad esempio gli amministrativi che lavorano negli ospedali o le forze dell’ordine». «STONA» in una situazione di penuria di vaccini, con molti anziani che rischiano di rimanere scoperti, la possibilità di fare l’antinfluenzale a pagamento (55 euro) presso realtà private come gli ospedali del Gruppo San Donato. «Questa possibilità non è decisa per favorire il privato - rileva il direttore generale -, che ha recuperato dosi all’estero, operando su altri circuiti e acquistandole a prezzi più alti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

LI.CE.
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