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20.03.2019

Vaccini, fuori
altri tre dalle
materne

La discussione intorno alla legge Lorenzin è sempre attuale: e intanto altri tre bambini bresciani restano fuori dalla materna
La discussione intorno alla legge Lorenzin è sempre attuale: e intanto altri tre bambini bresciani restano fuori dalla materna

Altri tre bambini non possono frequentare la scuola materna perché non vaccinati. È accaduto per due casi all’Angela Volpi di Bedizzole e per uno a Gaino, frazione di Toscolano Maderno. Dopo oltre una settimana dalla scadenza del 10 marzo, comincia a mettere in evidenza i propri effetti la legge Lorenzin. La settimana scorsa aveva chiuso la sua porta in città il nido Abbracadabra, per un giorno non ha frequentato un piccolo di Calcinato, divieto rientrato per decisione del sindaco Marika Legati. Ieri le tre nuove vicende. Ma sono oltre una ventina le lettere partite dagli istituti paritari della provincia, su un doppio di situazioni a rischio, e fervono un pò ovunque incontri dei genitori con i dirigenti e con i primi cittadini. È NOTO CHE LE MAMME di «No obbligo» sostengono che la data incriminata riguardava solamente la verifica delle autocertificazioni e non la documentazione, da loro presentata, di appuntamenti all’Ats. E, nelle pieghe dell’interpretazione della norma, in taluni posti la posizione è passata per buona. Una strategia messa in atto dal movimento, che sostiene di fare da riferimento per almeno 600 famiglie, è quello di non ritirare le raccomandate in cui si avvisa dell’esclusione dalla classe. Senza che ci sia la prova dell’avvenuta informazione, il bambino non può certo essere buttato fuori. L’intento è quello di procrastinare perché la fine dell’anno non è lontana oppure di aspettare un annunciato cambiamento della legge con l’introduzione dell’obbligo flessibile, valido solo in momenti di emergenza. Nessun problema per ora è segnalato all’Ufficio scolastico nelle scuole statali. Anche il Comune di Brescia al momento non ha preso provvedimenti per i quattordici bambini i cui genitori che non hanno adempiuto alle richieste: «Stiamo valutando il da farsi con la civica avvocatura, entro la settimana ci muoveremo», avvisa l’assessore all’Istruzione Fabio Capra. L’Ats, da lui interpellata per avere lumi, ha dichiarato: «Non abbiamo alcuna competenza riguardo alla non ammissione dei bambini non in regola con le vaccinazioni obbligatorie. La normativa nazionale mette in capo al dirigente scolastico o al responsabile dei Servizi Educativi dell’Infanzia la verifica dell’avvenuta presentazione della documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie. Manteniamo, invece, la competenza sulla verifica, tramite anagrafe vaccinale, degli elenchi degli iscritti inviati dalle scuole entro il 10 marzo di ogni anno, restituendoli entro il 10 giugno con l’indicazione dei minori non in regola». INSOMMA adesso l’Ats si occupa del 2019-20. E nell’assessorato al Welfare del Pirellone stanno ancora elaborando i dati regionali sull’inadempienza che le singole segreterie hanno fatto pervenire o che stanno facendo pervenire con termine ultimo la giornata di oggi. Al momento non si conoscono quindi i contorni ben precisi del fenomeno no vax nella nostra regione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Magda Biglia
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