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16.10.2020

Vaccino
anti-influenza,
25 postazioni in città

Il sindaco Emilio Del Bono insieme a Donatella Albini
Il sindaco Emilio Del Bono insieme a Donatella Albini

Venticinque sedi per la vaccinazione antinfluenzale distribuiti nei diversi quartieri della città: è che il Comune vuole facilitare la campagna vaccinale per anziani, cronici e bambini che hanno diritto all’immunizzazione gratuita. Si va dal centro sociale di Casazza alla parrocchia di Fornaci, dall’Ufficio di zona di via Farfengo al circolo Acli di San Polo nuovo, fino al Parco dell’acqua di largo Torrelunga: una mappa di sedi comunali, associative e parrocchiali pronte ad ospitare gli infermieri dell’ospedale Civile che faranno le vaccinazioni alle categorie a rischio, ma anche i medici di famiglia e i pediatri che hanno aderito alla campagna vaccinale e non hanno spazi adeguati nei propri studi per accogliere tutti i pazienti. «Il “contenitore” è pronto, ora attendiamo di sapere quando potrà partire e quanti vaccini saranno disponibili per la popolazione», dice Donatella Albini, consigliera delegata alla Sanità. Ancora da definire sono la tempistica e le modalità di prenotazione dell’utenza, visto che le vaccinazioni effettuate dall’Asst Civile sul territorio si affiancano a quelle fatte dai medici di famiglia, per ciascuno dei quali al momento si sa che arriveranno 30 dosi la settimana prossima per i polipatologici gravi e 20 la successiva. «Il tema è la disponibilità dei vaccini, che rappresentano non solo un baluardo per la protezione individuale, ma anche una protezione dei servizi sanitari dal rischio di sovraccarico, visto che quest’anno dobbiamo affrontare la sovrapposizione tra pandemia Covid e influenza stagionale», dice Albini, ribadendo che serve un lavoro di programmazione puntuale, visto che a Brescia la platea di riferimento sono 47.300 over 60 (il 23,7 per cento dei residenti) e 10 mila bambini da zero a 6 anni, che rientrano – insieme ai cronici e agli operatori dei servizi essenziali – fra i soggetti aventi diritto all’immunizzazione. La tendenza dei contagi è in crescita, ma il sindaco Del Bono esclude di inasprire con ordinanza le limitazioni antivirus: «Seguiamo l’orientamento Anci di evitare la proliferazione di ordinanze comunali e coordinarsi in una dimensione sovra-comunale – spiega -. Abbiamo emesso in questi giorni due ordinanze, sulla movida e i parchi pubblici, che si coordinano con il Dpcm governativo, e abbiamo accentuato il piano dei controlli in città, particolarmente stringenti nel fine settimana. Ipotizzare una chiusura generalizzata è molto complicato in questa fase, per ora in città non abbiamo un andamento che giustifichi un tale livello di allerta: c’è una crescita dei positivi ma non c’è allarme negli ospedali». Fermo restando – chiarisce Del Bono - che «il numero dei medici è carente e rimangono problemi strutturali nella sanità lombarda, da sempre ospedalocentrica». •

Lisa Cesco
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