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28.11.2020 Tags: Brescia

Vaccino spray anche ai bambini fino a 10 anni

Il vaccino spray antinfluenzale destinato ai bimbi da 2 a 6 anni potrà essere utilizzato in un’unica somministrazione e sarà esteso ai ragazzi fino a 10 anni. La decisione, resa nota dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, scaturisce dal parere favorevole formulato dal ministero della Salute e dall’Agenzia italiana del Farmaco. SU SPECIFICA richiesta di Regione Lombardia, il Ministero della Salute ha precisato che «Aifa considera adeguata la protezione fornita già dalla prima dose di vaccino, per cui ritiene che si potrebbe somministrare una singola dose in bambini mai vaccinati contro l’influenza. In analogia a quanto già in atto in alcuni Paesi tale strategia consentirebbe di raddoppiare l’offerta vaccinale con le dosi materialmente disponibili e ottimizzare la campagna vaccinale in corso di emergenza Covid - 19, e pertanto condivisibile dal punto di vista della sanità pubblica». L’intervento dell’assessore regionale risponde alle numerose perplessità espresse anche sulle pagine del nostro quotidiano dai pediatri della Simpef. «Si tratta di un’opportunità importante – aggiunge – che permette di estendere la platea delle vaccinazioni ai più giovani attraverso questo vaccino ritenuto molto innovativo». Le dosi di Fluenz Tetra spray acquistate da Regione ammontano a 504 mila unità. I bimbi bresciani tra 0 e 6 anni sono circa 74 mila mentre la popolazione fino a 18 anni sale a 227 mila. «Per le dosi eccedenti dopo questa prima estensione dell’offerta, a partire dal 7 dicembre - conclude l’assessore - sarà possibile per Asst e pediatri offrire il vaccino gratis anche ai ragazzi fino ai 18 anni e fino all’esaurimento delle scorte». Intanto, prosegue l’odissea delle forniture. Solo poche ore fa i medici di base hanno denunciato che riceveranno solo la metà dei vaccini prenotati. A Brescia sono state consegnate finora solo 150 mila dosi per soggetti a rischio e ultrasessantacinquenni, poco più della metà delle annunciate (280 mila). Le farmacie bresciane attendono ancora 20.420 dosi della prima tranche di fornitura del vaccino antinfluenzale da distribuire ai 567 camici di bianchi che hanno aderito alla campagna vaccinale. Per la seconda tranche la Regione ha ammesso in una recente nota difficoltà nel reperimento, con l’ipotesi che, in relazione alle quantità limitate, i vaccini vengano distribuiti non dalle farmacie ma direttamente dalle Asst (che ne avrebbero ricevuti in eccedenza). «Ogni medico ha avuto in media finora 200 dosi, e avrebbero dovuto arrivarne ancora 200 circa. Il secondo blocco dei vaccini dedicati agli ultrasessantacinquenni non si sa più se arriverà dopo le note vicende che hanno riguardato l’ultima gara con scadenza il 3 dicembre e, se si andrà oltre il 18 dicembre, è probabile che vengano inviati agli ospedali», conferma la presidente di Federfarma Brescia, Clara Mottinelli. Impensabile, a maggior ragione, che le farmacie ricevano dosi residue da somministrare ai cittadini tra i 20 e i 60 anni che desiderino vaccinarsi. Una situazione che Federfarma denuncia da settimane. «Se i vaccini non ci sono per i fragili, come possiamo averli per la popolazione attiva? - dice Mottinelli -. Non possiamo che raccomandare a questo punto ai cittadini di prevenire con lisati o immunostimolanti e sperare che le misure di protezione messe in campo servano anche per ridurre la circolazione dei virus influenzali». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Natalia Danesi
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