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03.08.2020

Vendemmia, la
«minaccia» può
arrivare dal Coronavirus

Tra pochi giorni comincerà la vendemmia ma non mancano le preoccupazioni
Tra pochi giorni comincerà la vendemmia ma non mancano le preoccupazioni

Il Covid-19 entra a gamba tesa nella vendemmia bresciana 2020, ormai prossima al calcio d’inizio nei vigneti della Franciacorta: a preoccupare è il recente riacutizzarsi dei contagi in Romania, Paese che rappresenta ormai da diversi anni un punto di riferimento per la manodopera stagionale. Sarebbero infatti già oltre un migliaio i rumeni assunti dalle cantine della provincia, gente già formata, che frequenta da anni i nostri territori. «A pochi giorni ormai dall’inizio della raccolta i viticoltori temono gli effetti della quarantena obbligatoria imposta a tutti coloro che arrivano in Italia dalla Romania e dalla Bulgaria: - afferma il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli -. Davvero complicato a questo punto trovare lavoratori locali che possano sostituire quelli provenienti soprattutto dalla Romania, già selezionati e con contratti di lavoro firmati». Motivo del contendere è l’ordinanza recentemente firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, prorogata alla luce del preoccupante andamento epidemiologico nell’Europa dell’est e nei Balcani: «Facciamo appello alle istituzioni coinvolte – chiede Garbelli -. per consentire l'arrivo del personale, subordinato alla rigida applicazione del protocollo lombardo anti Covid previsto per gli operai stagionali». Tra le indicazioni del protocollo è prevista, tra l'altro, l’esecuzione dei tamponi durante la visita pre-assuntiva dei lavoratori stagionali affidata al medico di medicina del lavoro. «L’UVA non può aspettare – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi intervenendo sul tema -. Per questo abbiamo proposto al Governo di adottare il protocollo “Vendemmia Sicura” della Lombardia: un modello per tutelare le esigenze del mondo vitivinicolo nel pieno rispetto della prevenzione sanitaria. Dobbiamo fornire garanzia assoluta di operatività ad aziende già colpite dalla crisi Covid e dalle conseguenti difficoltà di mercato». Il Consorzio Franciacorta si sta tuttavia già organizzando per affrontare l’emergenza. «D’accordo con l’adozione del Protocollo Lombardia a livello nazionale, ma fra dieci giorni la vendemmia inizia e noi non possiamo attendere – afferma il presidente Silvano Brescianini -. La macchina organizzativa è già partita, le cooperative con le quali abitualmente lavoriamo sono già operative con lavoratori rumeni che sono in Italia ormai da tempo, impegnati nella raccolta di di varie tipologie ortofrutticole prima di passare all’uva. Naturalmente la speranza del Consorzio è che si possano trovare soluzioni tempestive ma nel pieno rispetto delle normative in vigore». SUL TEMA è intervenuta nei giorni scorsi anche Coldiretti Brescia chiedendo una radicale semplificazione del voucher agricolo: «Nel Bresciano la vendemmia potrebbe sbloccare 4 mila posti di lavoro occasionali sui 25 mila stimati a livello nazionale – afferma il direttore Massimo Albano -. Purtroppo con l’abrogazione del voucher cartaceo il sistema agricolo è stato fortemente penalizzato: sarebbe importante ripensare con urgenza questo meccanismo in un momento storico che vede tanti lavoratori in cassa integrazione e tante famiglie in difficoltà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
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