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23.10.2020 Tags: Brescia

Via in mascherina.
E la 1000 Miglia
è arrivata a Cervia

Fabrizio GiugiaroAndrea e Roberto VescoGuido BagattaMaurizio Arrivabene, Franco Gussalli Beretta e Aldo BonomiLe auto in piazza Vittoria prima del via SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo VeneziaLa partenza della 1000 Miglia edizione 2020: l’edizione «in mascherina» e con il massimo delle regole per garantire la sicurezza
Fabrizio GiugiaroAndrea e Roberto VescoGuido BagattaMaurizio Arrivabene, Franco Gussalli Beretta e Aldo BonomiLe auto in piazza Vittoria prima del via SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo VeneziaLa partenza della 1000 Miglia edizione 2020: l’edizione «in mascherina» e con il massimo delle regole per garantire la sicurezza

CERVIA Lo sventolio del tricolore alla partenza della 1000 Miglia ha dato il via all'edizione 2020. Precedute dalla fanfara dell'aeronautica militare che ha intonato l'inno di Mameli, le 365 vetture iscritte alla 38esima rievocazione storica hanno varcato il palco di viale Venezia per intraprendere il viaggio più discusso e chiacchierato del momento. Lasciata alle spalle l'incertezza e sfidando il momento delicato la carovana si è dunque messa in moto. A sventolare la bandiera italiana, simbolo più che mai di un Paese pronto a reagire, è stato il presidente dell'Aci di Brescia Aldo Bonomi. Accanto a lui il presidente di 1000 Miglia Franco Gussalli Beretta, l'amministratore delegato Alberto Piantoni oltre al comitato organizzatore, Giuseppe Cherubini e l'ex team principal Scuderia Ferrari Maurizio Arrivabene. Assente il sindaco Emilio Del Bono. A rappresentare le istituzioni c'erano il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi e Claudio Castelli, procuratore capo. Anni addietro il semaforo verde della rievocazione era accompagnato dalla dicitura «tra due ali di folla». Causa pandemia nessun assembramento su transenne e tribune allestite in viale Venezia. Nonostante la paura qualche affezionato bresciano ha voluto comunque presenziare ed esserci. NEL RISPETTO delle norme di sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale, gli appassionati e i curiosi hanno seguito la cerimonia di partenza. Anche sul percorso il pubblico si è fatto vedere e sentire. Numericamente molto meno numeroso rispetto alle edizioni precedenti, il popolo della 1000 Miglia ha seguito con attenzione il transito delle vetture. Bar con tavolini apparecchiati nei borghi, rotonde e curve trasformate in tribune improvvisate: ogni spazio era strategico per scattare una foto o godersi il momento e il passaggio delle vecchie signore. «Difficile resistere al fascino del passaggio del museo viaggiante più famoso al mondo» hanno sentenziato in molti protetti da mascherina. Da via Mantova arrivando alle sponde del Garda i concorrenti hanno così potuto godersi lo spettacolo offerto dalla gente. Uscendo dai confini la passione è cresciuta. L'abbraccio di Mantova, l'affascinante transito da Ferrara, il colpo d'occhio del tramonto sono risultati essere tra i momenti più emozionanti della prima giornata conclusa sulla pedana di Cervia. Dal punto di vista della corsa tutto è filato via liscio o quasi. Non sono mancati colpi di scena con macchine fumanti già dopo pochi chilometri ferme lungo il ciglio della strada. Paura per l'equipaggio composto da Paolo Nolli e Alberto Orioli finiti in un burrone a bordo della loro Fiat 500 Torpedo del 1928, numero 39. La rottura dello sterzo li ha fatti uscire di strada: fortunatamente sono usciti illesi. In classifica, come da pronostico, la coppia padre-figlio Andrea Vesco e Roberto Vesco su Alfa Romeo 1750 SS Zagato del 1929 ha da subito il comando. Nel podio virtuale spicca al secondo posto il duo Fontanella-Covelli su Lancia Lambda del 1927, in terza la coppia Sisti-Gualandi con la stessa vettura differente nell'anno: 1929. Bene Giuliano Canè navigato dalla moglie Lucia Galliani. Al termine della prima frazione il dieci volte vincitore della 1000 Miglia è nella top 20. Oggi la seconda tappa. Partenza all'alba con il transito degli equipaggi da Cesenatico verso le zone colpite dal violento terremoto del 2016, Macerata e Amatrice. Nel mezzo i passaggi mozzafiato da San Marino, Urbino e Ascoli Piceno. In serata l'arrivo a Roma e la passerella, con attenzione massima alla sicurezza, in via Veneto. Nonostante i divieti imposti dal prefetto della Capitale, Matteo Piantedosi ex commissario di 1000 Miglia, il percorso nella città eterna potrebbe subire qualche variazione. •

Fabio Pettenò
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