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26.09.2020 Tags: Brescia

Via Rose, il sottopasso apre oggi alla viabilità

Il sindaco al taglio del nastro del sottopasso di via Rose    FOTOLIVEIl cronoprogramma  è stato puntuale nonostante il lockdownRifiniture alla struttura  prima dell’apertura al traffico che sarà possibile dal mezzogiorno di oggi
Il sindaco al taglio del nastro del sottopasso di via Rose FOTOLIVEIl cronoprogramma è stato puntuale nonostante il lockdownRifiniture alla struttura prima dell’apertura al traffico che sarà possibile dal mezzogiorno di oggi

Il sottopasso di via Rose è pronto, da oggi a mezzogiorno sarà aperto al traffico e consegnerà alla città il nuovo asse di ingresso/uscita da ovest. Farà della sua via la naturale alternativa a via Milano, oggi chiusa per i lavori di «Oltre la Strada» e domani luogo centrale di un’intera area cittadina rigenerata. È costato 6,64 milioni di euro, 2,5 dei quali da cofinanziamento statale e il resto dal bilancio della Loggia. Non sono spiccioli, ma è un tassello decisivo di un ampio progetto strategico, che il sindaco Emilio Del Bono ha ricordato durante l’inaugurazione ufficiale. Arriva al taglio del nastro senza un giorno di ritardo sul cronoprogramma – sottolinea l’assessore alla Mobilità Federico Manzoni - nonostante un mese e mezzo di cantiere fermo per il lockdown. Anche per questo i ringraziamenti all’impresa appaltatrice, la camuna Pac spa che ha dato lavoro ad altri 40 artigiani bresciani, ai progettisti Claudio Orlandi e Massimo Torquati, a Brescia Infrastrutture che ha curato la direzione lavori con Marco Contu, ai tecnici del Comune guidati da Stefano Sbardella, sono stati quasi il leitmotiv della cerimonia conclusa con la benedizione del parroco del Primo Maggio don Raffaele Lucini. Ora è fatta. IL NUOVO sottopasso dà finalmente un senso allo svincolo della stessa via Rose sulla tangenziale ovest. E Del Bono davanti alla platea di invitati ripete i tratti essenziali del disegno generale che punta a «dotare la città di una mobilità alternativa senza colpire la mobilità privata oggi più fluida». L’opera rende in primo luogo possibile la già programmata ferrovia suburbana lungo la Brescia-Iseo-Edolo, che «entro fine anno consegnerà la nuova stazione di Borgo San Giovanni», lì a due passi, e permetterà treni a cadenza di mezz’ora tra Iseo e Brescia. Intanto sono in «avanzata fase di progettazione» gli interventi alla nuova stazione del Violino e a quelle di Castegnato, Bornato e Borgonato, e in un prossimo futuro la cadenza scenderà a un quarto d’ora tra Castegnato e la città a servizio della zona est lontana dalla metro. Con «Oltre la strada», poi, arriveranno i poliambulatori, la biblioteca dei bambini e il parco, il teatro, il Musil. La bonifica Caffaro farà il resto. Tutto insieme costituisce un «disegno che ha comportato anni di ricerca di risorse e di progettazione anche partecipata», dice il sindaco. E il presidente del Primo Maggio Michele Fabbri gliene dà atto quando sottolinea che «abbiamo potuto ridurre l’impatto del cantiere sul quartiere e trasformare un possibile problema in opportunità». È IL 2016 quando il progetto preliminare del sottopasso vede la luce. L’anno dopo si arriva al definitivo e nel 2018 all’esecutivo. Nel 2019 Snam, A2A e Tim spostano i sottoservizi e i lavori veri e propri partono in giugno. Nel maggio scorso la spinta sotto la ferrovia dello scatolare in calcestruzzo con la stessa tecnica usata nella vicina via Dalmazia. Ora la consegna senza ritardi di un’opera dal notevole contenuto tecnologico. Tra l’altro, dispone di un sistema di accumulo e raccolta acque – spiega il presidente di Brescia Infrastrutture Marcello Peli – in grado di sopportare anche le precipitazioni più intense. Entro novembre verrà completata la strada parallela alla ferrovia che collegherà le vicine abitazioni, e ripristinata l’area verde. E sarà finita. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mimmo Varone
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