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12.08.2020

Viaggio in Croazia:
salgono a sette
le bresciane positive

Divertirsi con responsabilità per non  rischiare di rimanere contagiati
Divertirsi con responsabilità per non rischiare di rimanere contagiati

Sale a 7 il bilancio delle ragazze bresciane rientrate da una vacanza in Croazia con il Coronavirus ed è presumibile che i numeri crescano se le comitive in partenza nelle prossime settimane non porteranno con loro oltre a scarpe, vestiti e costumi da bagno anche una buona dose di buon senso. E la mascherina, certo. Ma che diventi compagna fidata, un po’ come il cellulare: irrinunciabile. UN QUARTO pullman rientrato in Italia nei giorni scorsi aveva a bordo nove giovani della nostra provincia: sei risultate positive a Sars-Cov-2, una negativa e altre due in attesa del referto. Anche per queste ultime sei, come per la ragazza di cui Bresciaoggi ha riferito ieri, trovata positiva al rientro dall'isola di Pag, è scattata la quarantena obbligatoria al termine della quale dovranno sottoporsi a doppio tampone per confermare l'avvenuta guarigione. Per ogni caso Covid-19 accertato parte l'indagine epidemiologica di Ats con relativo tracciamento dei contatti più stretti: non solo i genitori, anche fidanzati e fidanzate...una reazione a catena che rischia di recludere in casa decine di persone. Le ragazze, come i coetanei di altre province, stanno tutte bene. Asintomatiche, ma col virus in corpo. E cresce l'apprensione per i rientri dall'estero. L’Unità di crisi della Protezione civile della Croazia, comunicando i 91 nuovi casi Covid di lunedì, il doppio rispetto al giorno precedente, ha reso noto che molti dei contagi sono collegati a feste di giovani in locali notturni, anche all’aperto, e sulla spiaggia. Tanto che sono stati annunciati controlli più rigorosi nei club e nei bar. Nel suo ultimo rapporto, l’Istituto Superiore di Sanità evidenzia come l'età media dei positivi in Italia si sia abbassata, negli ultimi trenta giorni, dai 65 d’inizio pandemia ai 38 anni. I nuovi casi, inoltre, sarebbero più diffusi nella fascia 20-29 anni proprio a causa di viaggi all'estero e dei luoghi di aggregazione nei quali non vengono rispettate le norme anti contagio, dalla mascherina al distanziamento sociale. Non solo giovani, anche tra gli adulti si registrano Covid positivi al rientro da Egitto, Bulgaria, Romania e Marocco. Si tratta di paesi per i quali, al rientro in Italia, sono previsti l'isolamento fiduciario e la compilazione di un questionario da inviare alle Ats di riferimento (info su www.ats-brescia.it) che poi valuteranno la situazione e, ove necessario, richiameranno il mittente per proporre un tampone su base volontaria. Nel Bresciano sarebbero 1.100 le autocertificazioni compilate fino ad oggi, NON È PERÒ da escludere che altri viaggiatori siano rientrati mettendosi in isolamento senza dichiararlo, oppure evitando addirittura ogni precauzione e riprendendo la lavoro vita di sempre. Difficile fare stime. Ma a partire dalla metà di giugno – rileva l'Iss - il contributo all’epidemia dei casi importati di Covid-19, sia di cittadini italiani che hanno soggiornato all’estero che di cittadini stranieri residenti in Italia o arrivati recentemente in Italia, è cresciuto. Le tre categorie insieme costituiscono tra il 40 e il 48% del totale dei casi diagnosticati nell’ultimo mese. È evidente - illustra l’indagine - anche un netto incremento dei casi asintomatici o pauci-sintomatici e una marcata riduzione dei casi severi e dei decessi. Tuttavia, non è questa una giustificazione valida per abbassare la guardia. Settembre, con la riapertura delle attività e della scuola, è alle porte. E Covid-19, sempre in agguato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Buizza
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