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21.10.2019

«Violenza e degrado
sotto la galleria
del Sociale»

La galleria del cinema e del teatro Sociale, in via Cavallotti
La galleria del cinema e del teatro Sociale, in via Cavallotti

È stata un’aggressione in piena regola quella subìta da un’anziana signora mercoledì sera nella galleria di via Felice Cavallotti. Erano da poco passate le 19, molte le persone in fila davanti la biglietteria del Cinema Sociale. Poco più in là un gruppo di chiassosi ventenni: normale amministrazione, stando alle testimonianze di residenti e habitué del cinema e del teatro. Succede ormai ogni sera, infatti, che la galleria si trasformi nel ritrovo di comitive - spesso molto numerose, anche di oltre trenta ragazzi – intenzionate a divertirsi fino a notte inoltrata, a volte abusando di alcol e di sostanze stupefacenti. Urla, schiamazzi, rumori molesti e ricordini lasciati in eredità ai passanti della mattina: bottiglie, mozziconi di sigarette e di canne, vomito, urina. Sono in molti a denunciare una situazione di degrado aldilà di ogni limite: persone che si masturbano e defecano in ogni angolo ma anche tossicodipendenti pronti a soddisfare la loro dipendenza proprio lì. E MERCOLEDÌ sera un nuovo fatto sconcertante, rimbalzato anche sui social. Uno dei ragazzi si stacca dal gruppo e decide di dare il peggio di sé. Si avvicina a una signora «invitandola» con prepotenza a dargli dei soldi. Alla risposta negativa seguono bestemmie e insulti, viene additata come «razzista di merda» (il giovane in questione è di colore) fino ad arrivare a spintoni molto minacciosi. Una situazione estrema che vede il necessario intervento del bigliettaio, seriamente preoccupato per l’incolumità della cliente del cinema, e di un amico, certamente più coscienzioso, del ragazzo. Un’intromissione, però, non molto apprezzata: parte una colluttazione tra i due amici, e giù di nuovo con bestemmie e grida. Sono riusciti ad allontanarlo. Ma per poco. Una manciata di minuti ed eccolo di nuovo lì: questa volta se la prende con il cassiere, colpendo il gabbiotto di vetro con pugni particolarmente aggressivi. Una telefonata alla Polizia e il gruppo si dilegua. Telefonate alle forze dell’ordine, ormai, quasi quotidiane: unico modo per tenere a bada l’esuberanza di molti giovani. «Una situazione ingestibile, denunciata da anni, ma mai risolta», dichiarano i residenti. Un episodio violento che desta profonda preoccupazione in chi è costretto a percorrere quella galleria o in chi decide di trascorrere una serata a teatro o al cinema. Serate che lasciano il segno e tanta paura, difficili da dimenticare: la signora in questione durante la proiezione del film è scappata via ancora scossa dall’accaduto e chissà se avrà il coraggio di tornare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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