CHIUDI
CHIUDI

06.08.2020 Tags: Brescia

Violenza sessuale
su una donna
di 72 anni: 66enne in carcere

Violenza sessuale: sentenza definitiva  e carcere per un 66enne
Violenza sessuale: sentenza definitiva e carcere per un 66enne

Si era presentato come un amico del marito defunto. Poco dopo l’ha aggredita. A sette anni di distanza da allora è entrato in carcere con una condanna a due anni e due mesi per violenza sessuale diventata definitiva. LA VITTIMA è una donna che all’epoca dei fatti, nel 2013, aveva 72 anni. Lui ne aveva 59. L’incontro, in un bar. A farsi avanti è stato lui sostenendo d’essere un amico del marito, scomparso, della donna. In quel modo ha conquistato la fiducia della vittima, hanno parlato e alla fine lei si è lasciata convincere a farsi accompagnare fino a casa. I due sono quindi entrati nell’abitazione dove le reali intenzioni dell’uomo si sono manifestate, senza lasciare dubbi. L’ha aggredita mettendole le mani addosso, rendendosi così responsabile del reato di violenza sessuale. Con una scusa la 72enne, che per difendersi ha colpito l’uomo con calci e pugni, è poi riuscita a liberarsi e ad attivare il telesoccorso. L’aggressore, nel momento in cui ha sentito la voce dell’operatrice ha capito che le cose si stavano mettendo male e si è immediatamente allontanato. NEL FRATTEMPO la donna, che aveva riferito all’operatrice di essere stata vittima di violenza sessuale, è stata raggiunta dalla Volante e sono iniziate le indagini, poi sviluppate dalla squadra Mobile. Gli investigatori hanno prima raccolto tutti gli elementi utili che la donna è stata in grado di fornire loro. Poi però le indagini si sono mosse anche in altre direzioni, e determinanti sono stati, sotto due punti di vista, gli accertamenti svolti al bar dove i due si erano incontrati. Innanzitutto sono state acquisite le immagini delle telecamere del sistema di video sorveglianza. Ma gli investigatori hanno proceduto anche agli interrogatori di coloro che si trovavano nel bar e che hanno confermato d’aver visto l’uomo e la donna conversare. Il riscontro principale è però arrivato dalla perquisizione domiciliare del sospettato. I poliziotti hanno trovato gli indumenti che si vedevano nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza. La vicenda giudiziaria è ora arrivata alla condanna definitiva a due anni e due mesi per violenza sessuale. La squadra Mobile, nei giorni scorsi, ha dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale a carico dell’uomo che ora ha 66 anni e che è stato portato al «Nerio Fischione» di Brescia. UNA CONDANNA definitiva che fa quindi seguito all’attività investigativa della Questura che quotidianamente viene svolta per contrastare e reprimere «i reati di genere». Indagini sempre molto delicate, innanzitutto per le condizioni emotive in cui si trova la vittima. Anche nel caso in questione quindi si è rivelata determinante l’esperienza degli investigatori della Polizia di Stato in materia d’ascolto delle vittime di reati. Dichiarazioni, quelle rese dalla 72enne che poi sono state valorizzate per ricostruire i fatti e fare in modo che quanto raccolto potesse reggere al vaglio processuale. Così è stato e la condanna è diventata definitiva. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1