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26.05.2019

«Voi, laureati della Cattolica Un patrimonio per la città»

Il lancio del tocco sulla scalinata del Teatro GrandeL’«insipirational speech» della giornalista Monica Maggioni
Il lancio del tocco sulla scalinata del Teatro GrandeL’«insipirational speech» della giornalista Monica Maggioni

L’Università Cattolica mette «in mostra» le sue perle con la seconda edizione della Festa di laurea. La celebrazione dei laureati magistrali di tutte le facoltà nell’anno accademico 2018-2019 ha rappresentato un momento di riflessione sull’importanza della cultura nel presente e, soprattutto, nel futuro della società. «VOI LAUREATI – così si è complimentato il sindaco Emilio Del Bono– siete uno straordinario patrimonio di risorse umane per Brescia, ma anche per il Paese. Il valore di una comunità, infatti, si misura soprattutto nella cultura e nelle risorse che si possono offrire. Laddove non ci sono strumenti culturali, ci sono regressione e inciviltà; in una sola parola, ignoranza. La laurea ovviamente non è abbastanza per combattere tutto questo, ma voi studenti laureati avete qualcosa in più. L’obiettivo della comunità deve essere di alzare il numero di coloro che raggiungono questo prestigioso obiettivo». Nonostante il rischio di maltempo abbia fatto traslocare la cerimonia da piazza Paolo VI all’auditorium della Camera di Commercio, è rimasta intatta la solennità della sfilata dei laureati con indosso la toga e il tipico tòcco accademico, il cappello quadrato col ciondolo, lanciato al termine della cerimonia sulla scalinata del Teatro Grande. Il rito qualifica studenti e corpo accademico nella sua totalità, inclusi docenti e collaboratori, come una vera e propria comunità fondata sul valore della cultura, che non deve essere fine a se stessa. Cultura che, a Brescia e nell’Università Cattolica, conosce vette di eccellenza come il quartetto di ottoni del conservatorio Luca Marenzio, che ha accompagnato la cerimonia con intermezzi musicali, e come l'ospite d'eccezione Monica Maggioni, giornalista e amministratore delegato di RaiCom, laureata in Lingue e letterature straniere proprio all’università privata. Quello di Maggioni, che vanta un’esperienza come inviata di guerra in Iraq, è stato un intervento significativo, che ha invitato i laureati ad analizzare con occhio critico e al tempo stesso con empatia «un’epoca globale nella quale tutto quello che succede in ogni angolo della terra ci riguarda». Ma non tutti hanno potuto partecipare con uguale spirito di festa: nella giornata di venerdì infatti è scomparso Marco Deriu, giornalista professionista e docente di Teoria e tecnica della comunicazione, che lascia la moglie Cristina a cui è andato l'ultimo saluto di studenti e colleghi dell’Università Cattolica. •

Vincenzo Spinoso
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