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21.08.2019

Weekend al
cimitero, messe
nere tra i loculi

Il cimitero di San Francesco di Paola e la cancellata da dove son entrati nella notte di sabato  FOTOLIVEI bicchierini e le candele usati per la celebrazione di riti che potrebbero essere sorta di messe nere
Il cimitero di San Francesco di Paola e la cancellata da dove son entrati nella notte di sabato FOTOLIVEI bicchierini e le candele usati per la celebrazione di riti che potrebbero essere sorta di messe nere

Sabato e domenica notte il cimitero di San Francesco di Paola è immerso nell’oscurità. Scavalcando un recinzione in ferro non è difficile penetrarvi all’interno. Dopo un ampio passaggio nel muro di cinta, si percorre una ventina di metri ed ecco la scala che porta ai loculi del sotterraneo. Gallerie strette e basse, foderate di tombe. È quello il luogo preferito per le messe sataniche. Non sono un inedito questi riti torbidi. Quello dello scorso weekend è solo l’ultimo caso. Lo ha scoperto il custode lunedì mattina. Ne aveva già visti altre volte di segni di riunioni notturne dai contorni inquietanti. Anche stavolta ha immediatamente informato il nucleo di polizia giudiziaria della Locale. Che nel pomeriggio di lunedì ha svolto un sopralluogo e fatto fotografie, cercato indizi. NELLA PENOMBRA di un cunicolo c’erano numerosi bicchierini di carta riempiti d’acqua, di colore verde e altri trasparenti, e candele. Vengono disposti a terra in posizioni non casuali ma probabilmente secondo uno schema rituale. A poca distanza dalla scala che porta nel sotterraneo, c’è la cappella delle Ancelle della carità con le tombe delle sorelle defunte. Non vi sarebbero immagini dei partecipanti a questo rito notturno. Dove hanno scavalcato la ringhiera non ci sono telecamere di sorveglianza, mentre quelle all’interno delle mura del camposanto pare che siano state messe fuori combattimento dalla recente bufera. Tuttavia, per poter saltare oltre la cancellata devono essere certamente persone giovani. Quanti sono? Non si sa. Gli stessi che sono già penetrati un paio di mesi fa? Non si sa neppure questo. Il custode ha trovato altre volte negli ultimi anni segni di messe nere o cose del genere. Ed ogni volta ha informato la polizia Locale. Bottiglie di superalcolici vuote accanto ai bicchierini e alle candele, l’alcol usato per favorire uno stato di invasamento durante lo svolgimento dei riti? O solo per farsi forza? Possono essere bande di ragazzi alla ricerca del brivido o vere sette dedite all’esoterismo, al culto dell’Anticristo. PER QUESTI blitz notturni a sfondo forse demoniaco, normalmente viene scelto il weekend. Ma la notte nel cimitero non si entra solo per questi riti, anche per rubare. Forse sono sempre le stesse persone. Come qualche anno fa al cimitero di Folzano, anche qui sono stati trafugati i recipienti di rame o di una lega simile che contengono i fiori, collocati davanti alle lapidi. A farne le spese alcuni mesi fa furono le Ancelle della carità: una razzia tra i vasi di fiori che sorvegliano il sonno eterno delle figlie di Crocifissa di Rosa. I ladri appoggiarono le scale, utilizzate dai parenti dei defunti per raggiungere i piani più alti dei loculi, al muro di cinta, e di lì passarono i recipienti a complici appostati al di là. Comunque, a parte i riti, cimiteri come quello di San Francesco di Paola durante la notte sono meno deserti di quanto si possa immaginare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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