A Desenzano e Sirmione il boom degli affitti brevi L’occupazione è al 78%

Nella stagione d’oro del turismo volano anche i dati degli affitti brevi
Nella stagione d’oro del turismo volano anche i dati degli affitti brevi
Nella stagione d’oro del turismo volano anche i dati degli affitti brevi
Nella stagione d’oro del turismo volano anche i dati degli affitti brevi

Hanno tutti un brillante segno «più» i numeri delle vacanze in appartamento e in villa a Desenzano e a Sirmione, dove in questo momento ci sono attivi esattamente 1.200 affitti brevi in altrettanti alloggi, con tassi di occupazione che arrivano al 78% e una rapida tendenza verso un imminente «tutto esaurito». Rispetto al mese scorso, per questo segmento dell’accoglienza turistica, entrambe le località segnano +5% di occupazione rispetto alla prima settimana di luglio. Nei dettagli delle cifre fornite da Aigab, l’Associazione italiana gestori affitti brevi, l’ultima settimana è stata finora la più «calda» dell’anno, con tendenza a un rapido aumento. A Desenzano si registrano come attive 701 case vacanza occupate al 74% (erano il 69% 30 giorni fa), con una permanenza media di 3 giorni, e 558 prenotazioni già registrate. A Sirmione si registrano invece 599 case in lista con un tasso di occupazione che nell’ultima settimana ha superato il 78% rispetto alla media del 73% di media degli ultimi 30 giorni: ci si avvicina rapidamente al tutto esaurito anche in forza delle 540 prenotazioni registrate questa settimana, in crescita di 78 rispetto al dato della settimana precedente. «Sono i numeri di una stagione eccellente, che danno una conferma definitiva dell’importanza che l’affitto breve sta assumendo nel mercato dell’offerta turistica - commenta Marco Celani, presidente Aigab -. Sul Garda assistiamo ogni anno a una crescita del 50% di questo tipo di offerta, con una quantità di proposte on line spesso molto superiori a quanto risulti alle stesse Amministrazioni comunali: case offerte in affitto on line, senza che risultino nelle cifre ufficiali. Un problema, ma anche l’ennesima conferma di quanto questo tipo di attività sia diventata appetibile - osserva Celani - in un’area come quella del Garda bresciano dove l’offerta si è attestata su tariffe fra 180 e 200 euro a notte di media». Prezzi che salgono. «Ma c’entra poco l’inflazione: spiega Celani -: sono l’effetto dell’incontro tra l’offerta e una domanda crescente». V.Rod.