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20.04.2019

A Puegnago sarà staffetta tra Zeni e Zanelli

Il municipio di PuegnagoIl sindaco Adelio ZeniIl vice Silvano Zanelli
Il municipio di PuegnagoIl sindaco Adelio ZeniIl vice Silvano Zanelli

Un sindaco che va, un vicesindaco che resta: a Puegnago la staffetta nel centrodestra va anche oltre confine. Per capirci: il sindaco uscente Adelio Zeni, al secondo mandato consecutivo e quindi impossibilitato a ricandidarsi, scenderà in campo a Gardone Riviera, paese dove abita da 38 anni, a capo di una lista sostenuta anche da Lega e Forza Italia. Al suo posto, a Puegnago, si candiderà l’attuale vice Silvano Zanelli: classe 1975, perito agrario e imprenditore agricolo, è anche presidente di Aipol Lombardia, l’associazione interprovinciale dei produttori olivicoli. È lui il candidato per la lista sostenuta da Forza Italia e Lega, oltre a «moderati e indipendenti», nel segno della continuità: nell’elenco dei 12 candidati consiglieri ce ne sono ben sei già presenti in Consiglio comunale, su otto, tra questi l’assessore all’ecologia uscente Angelo Delfini, e poi Pierangela Lazzari, Simona Felter, Ernesto Sanca, Paolo Vezzola e Riccardo Zanelli. «Siamo qui per continuare il lavoro che è stato fatto - dice Zanelli - e portare avanti i progetti che già ci sono: dai marciapiedi alle ciclabili, la piazza e gli investimenti sul turismo, la salvaguardia del territorio, la promozione dei nostri prodotti». È GIÀ USCITO allo scoperto anche il candidato di «Comunità Puegnago»: Sergio Leali, tra l’altro già primo cittadino dal 1994 al 1999. «Un percorso che prosegue, in continuità con il passato - spiegano i consiglieri di minoranza Cristina Toselli, candidato sindaco nel 2014, e Marino Turra - anche se la lista si comporrà soprattutto di persone nuove, e tanti giovani». Si attende la mossa della terza lista in Consiglio, «Amare Puegnago», che nel 2014 aveva candidato Silvano Moreni: tutto pronto, a breve verrà ufficializzato il nome del candidato. Nota curiosa a margine: a inizio mese il sindaco Zeni aveva presentato le sue dimissioni, ma solo in forma precauzionale, spiega, per vagliare nel dettaglio ogni possibile causa di ineleggibilità in caso di sua candidatura in un altro municipio: sono state ritirate ieri, e quindi entro i 20 giorni, in tempo per evitare il commissariamento. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.GAT.
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