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21.09.2020 Tags: Desenzano del Garda

Alla torre di
San Martino si
riaccende la memoria

L’effetto suggestivo delle proiezioni sulla torre monumentaleLa  proiezione sulla torre: l’immagine di un bersagliere e il tricolore e sulla dedica a Vittorio EmanueleI numerosi sindaci presenti ieri sera nel parco storico monumentale
L’effetto suggestivo delle proiezioni sulla torre monumentaleLa proiezione sulla torre: l’immagine di un bersagliere e il tricolore e sulla dedica a Vittorio EmanueleI numerosi sindaci presenti ieri sera nel parco storico monumentale

Con una cerimonia tanto suggestiva quanto riservata, ieri sera nel parco monumentale della Torre di San Martino è stato ricordato un doppio anniversario: il 150esimo della breccia di Porta Pia, l’atto finale dell’unità d’Italia, e il 150esimo della fondazione della Società San Martino e Solferino. Fondata nel 1870, la Società nacque dalla volontà del conte e senatore Luigi Torelli con la missione di recuperare i corpi dei caduti dalle fosse comuni scavate dopo la battaglia, onorando e perpetuando la memoria del loro sacrificio. Per questo recuperò circa 11 mila resti di soldati, oggi nell’ossario che con la sua chiesetta, il museo e la torre dedicata a Vittorio Emanuele II, rendono il parco monumentale una delle mete risorgimentali più visitate. Per l’ente morale presieduto da Fausto Fondrieschi e da sempre impegnato a mantenere vivi i valori risorgimentali, il 2020 avrebbe dovuto essere un anno di celebrazioni, che la situazione sanitaria ha costretto ad annullare: da qui l’idea di legare i due importanti anniversari risorgimentali. «È stato un anno difficile, ma ripagato dal flusso di visitatori avuto alla riapertura - ha spiegato il vicepresidente Massimo Coltro -. Incarniamo gli ideali del Risorgimento e questo delizioso evento ad altissima tecnologia ne è espressione». La serata che ha visto la presenza di una nutrita rappresentanza di sindaci bresciani e mantovani e del consigliere regionale Claudia Carzeri ha avuto come protagonista un’illuminazione inedita e temporanea (fino alla mezzanotte) della torre, resa possibile dalla sensibilità di William Braga dell’azienda «Serata chic technology» e dei due sponsor tecnici Shindic e Goboservice. SULLE NOTE dell’inno di Mameli cantate dal basso Paolo Battaglia, il connubio dei due anniversari è stato suggellato con l’illuminazione a mappatura della torre: uno sfondo rosso in ricordo del tanto sangue versato in quei luoghi, il tricolore proiettato alla base ha valorizzato le due corone e sulle pareti circolare sono state proiettate le due immagini simbolo: il logo della Società e l’immagine alta circa 20 metri di un bersagliere, a memoria di chi oltrepassò per primo la breccia proprio il 20 settembre di 150 anni fa. •

Silvia Avigo
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