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12.02.2020

Anas inverte la
marcia: galleria
a senso unico

Due bus si sfiorano nel transito in una delle gallerie storicheCode, incidenti, cronache di ordinaria paralisi per il traffico che percorre la Gardesana nell’alto lago
Due bus si sfiorano nel transito in una delle gallerie storicheCode, incidenti, cronache di ordinaria paralisi per il traffico che percorre la Gardesana nell’alto lago

Prende corpo il raddoppio della statale gardesana nel critico tratto a nord di Gargnano, fino al bivio per Tignale. In Regione a Milano ieri pomeriggio i tecnici Anas hanno illustrato ai sindaci di Gargnano e Tignale, Giovanni Albini e Daniele Bonassi e al presidente della Comunità Montana parco alto Garda Bresciano Davide Pace (presenti anche i vertici della Provincia e della Regione) il progetto definitivo del nuovo tunnel. CHE PER INCISO non sarà, come annunciato in precedenza a doppio senso di marcia, ma a senso unico con la direzione dei veicoli da nord a sud. A sua volta l’attuale sede stradale sarà utilizzato dai veicoli diretti a nord. «Questa soluzione - spiega il presidente della Comunità Montana Davide Pace - è stata preferita a quella inizialmente prevista che avrebbe portato alla realizzazione di un tunnel nuovo a doppio senso di marcia che avrebbe bypassato le attuali prime tre gallerie: la soluzione finale riesce a ridurre i volumi del materiale inerte di scavo. E in più - aggiunge - durante l’esecuzione delle opere i collegamenti costieri non verranno mai interrotti». Cosa niente affatto marginale, considerando che questo tratto di strada è l’unico esistente tra i borghi rivieraschi da Salò a Riva del Garda. Le prime tre gallerie non rimarranno allo stato attuale. Previsto un corposo restyling anche della D’Acli, la prima lunga 930 metri, della Eutemia (60 metri) e della terza Dei Ciclopi (655 metri) che conduce fino al bivio con la strada Provinciale per Tignale. «In questo caso la volta ogivale dei tunnel – anticipa Pace - sarà allargata e i lavori interesseranno anche il piano stradale per l’occasione abbassato così da permettere il transito in sicurezza di ogni tipo di bus turistici». Anche gli impianti di queste gallerie verranno completamente rifatti. Prevista, come nella prima ipotesi progettuale, la realizzazione di una rotonda al bivio per Tignale. Sul tavolo ci sono le necessarie coperture finanziarie, 89,8 milioni di euro. «Un milione e ottocento mila - precisa il presidente della Comunità montana parco alto Garda Bresciano Davide Pace - per la progettazione recuperato dalla Comunità montana con un finanziamento del fondo per i Comuni di confine con il Trentino (ex Odi). Gli altri 88 milioni di euro provengono da fondi statali: 70 milioni di euro dall’accordo Stato-Regione dell’annualità 2016 e 18 milioni di euro dallo stanziamento previsto nell’annata 2017». •

Luciano Scarpetta
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