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30.11.2019

Autobus pollaio sul Garda Si muovono le istituzioni: «Pericolo per gli studenti»

I pullman super-affollati moltiplicano proteste e prese di posizione
I pullman super-affollati moltiplicano proteste e prese di posizione

Studenti stipati all’inverosimile sugli autobus «pollaio» del Garda e della Valsabbia: il fronte della protesta si allarga e per la prima volta agita i canali istituzionali. DOPO LA raccolta di firme lanciata in Valtenesi, e la protesta degli studenti dell’Itis di Lonato, anche il Comune di Desenzano vuole vederci chiaro: il presidente del Consiglio comunale, Rino Polloni, ha inviato un esposto alla Polizia stradale, alla Polizia locale e al prefetto Attilio Visconti chiedendo più controlli, segnalando il «possibile pericolo» per gli studenti, dovuto «al sovraffollamento degli autobus». Per Polloni è evidente «che sul servizio dedicato al trasporto passeggeri della società Arriva, ci siano gravi problemi di sovraffollamento, in particolar modo sugli autobus delle linee utilizzate dagli studenti». Proprio per questo, potrebbero esserci «condizioni di pericolo, in caso di frenata improvvisa o di incidente»: da qui la richiesta di «uno specifico e continuo controllo sugli autobus che arrivano e partono da Desenzano, negli orari più frequentati dagli studenti, al fine di tutelare la loro sicurezza»: Polloni, in particolare, chiede verifiche non solo sulla regolarità delle revisioni o sull’idoneità del veicolo, ma anche «sulla regolarità del numero dei passeggeri trasportati su ogni singolo automezzo». SPESSO, come testimoniato da genitori e studenti, i ragazzi non riescono a salire sui pullman troppo pieni: circostanza che si verificherebbe sulle linee da Desenzano a Salò, da Desenzano a Riva e da Vestone a Salò, per cui è stata lanciata una raccolta firme in Valtenesi (informazioni sulla pagina Facebook «Vado a scuola sicuro»), e sulle linee da Lonato a Brescia e da Lonato a Rivoltella, come raccontato solo un paio di giorni fa dagli studenti dell’Itis Cerebotani. Solo questa settimana, tra l’altro, un ragazzo sarebbe sceso per lasciare il posto (in piedi) a una studentessa che altrimenti non sarebbe potuta tornare a casa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.GATT.
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