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04.08.2020

Chiaretto e
Lugana, è
un dopo-crisi «Doc»

Bottiglie di Chiaretto: segnali di fiducia dopo la crisi del lockdown
Bottiglie di Chiaretto: segnali di fiducia dopo la crisi del lockdown

La riviera del Garda si è illuminata di rosa, il colore del Chiaretto: per tutto il mese in mille esercizi commerciali, bar e ristoranti in 19 Comuni, saranno allestite mille di vetrine promozionali per il vino Doc della Valtenesi. L’iniziativa coinvolge 43 cantine associate al Consorzio, che hanno donato alle attività 6 mila bottiglie di Doc Riviera e Valtenesi: «Siamo grati a commercianti e ristoratori - spiega il presidente Alessandro Luzzago - nel dare visibilità alla Doc e lanciare un segnale di ottimismo». È LA RISPOSTA alla crisi post-Covid: per mesi bar e ristoranti sono rimasti chiusi, il turismo è partito in ritardo e sotto tono, le vendite di vino ne hanno risentito: «Tutti quanti abbiamo preso una brutta botta - ammette Luzzago - e forse anche più forte di altre Doc, perché il Valtenesi è un prodotto soprattutto stagionale. Ma i nostri associati hanno dimostrato grande reattività, chi con la vendita diretta, chi con le consegne a domicilio e chi con l’e-commerce». Il timore, paventato da alcuni produttori, è che con le bottiglie rimaste in cantina e la vendemmia alle porte qualcuno possa «svendere» il prodotto sotto costo, rovinando un mercato già in difficoltà: «La tentazione per qualcuno ci sarà, può darsi - continua Luzzago - ma le nostre aziende sono molto radicate: anche con la chiusura di bar e ristoranti siamo riusciti ad ammortizzare un calo fisiologico. Di certo il 2020 sarà ricordato come l’anno commercialmente peggiore». E le altre denominazioni? Il Lugana esporta il 70% e questo giustifica un maggiore ottimismo: «Stiamo attivando un Osservatorio economico, per ragionare sui dati di vendita – spiega il direttore del Consorzio del Lugana Doc, Andrea Bottarel – ma ad oggi registriamo una forte tendenza di crescita dopo il lockdown. I canali di vendita con la Germania sono rimasti attivi, nonostante tutto, e in molti si sono attrezzati con consegne a domicilio o vendita diretta. Ma è chiaro che non basterà per recuperare tutto il calo di questi mesi». •

Alessandro Gatta
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