Comunità del Garda, la storica «pace»

Mariastella Gelmini, presidente
Mariastella Gelmini, presidente

Le importanti sfide che attendono nei prossimi anni il Garda per la qualità dell’ambiente e la gestione unitaria della risorsa idrica, mobilità, comunicazioni e turismo, impongono scelte partecipate. Per questo c’è soddisfazione per le prossime adesioni dei Comuni di Riva del Garda e di Peschiera, che ne erano da tempo uscite, nella Comunità del Garda. «Sabato pomeriggi- annuncia il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa – si è svolto un incontro in videoconferenza con il Comune di Riva del Garda, preparato in precedenza dalla presidente della Comunità del Garda, l’onorevole Mariastella Gelmini: il tavolo trentino era partecipato dal sindaco di Riva del Garda Cristina Santi e la sua giunta, oltre alla presidente Mariastella Gelmini, al sottoscritto, all’assessore al turismo del Trentino Roberto Failoni e al senatore Giancarlo Serafini. Un’ora di colloquio nel quale sono stati affrontati i temi della valorizzazione unitaria del comprensorio benacense, dai trasporti alla tutela delle acque». Mariastella Gelmini ha sottolineato l’importanza cruciale del potenziamento del trasporto su acqua come mobilità leggera, della ciclovia del Garda e, inoltre, la dismissione delle condotte sublacuali. Tutti progetti finanziabili attraverso i fondi europei grazie al Recovery Plan. Per la cronaca, i rappresentanti del Comune di Riva del Garda saranno presenti all’assemblea generale annuale della Comunità del Garda, fissata per lunedì 15 febbraio. «Il rientro del Comune di Riva nella Comunità del Garda, (uscito nel 2009), e del Comune di Peschiera, che ha già manifestato l’intenzione (manca l’atto formale della delibera di Giunta) – chiosa Pielucio Ceresa – chiude il cerchio delle adesioni, dopo quelle di Desenzano, Lonato nel 2016, i centri della Valtenesi e Sirmione». •