Controlli alla sublacuale I sub tornano negli abissi

Il cantiere galleggiante allestito l’anno scorso per le riparazioni
Il cantiere galleggiante allestito l’anno scorso per le riparazioni
Il cantiere galleggiante allestito l’anno scorso per le riparazioni
Il cantiere galleggiante allestito l’anno scorso per le riparazioni

Luciano Scarpetta Torneranno sul Garda nei prossimi giorni i tecnici della ditta Drafinsub di Genova per controllare la condotta sublacuale. Le operazioni già programmate come da contratto con Acque Bresciane, inizieranno la prossima settimana con le video ispezioni di un robot subacqueo, condotte in superficie da personale a bordo di un gommone. Niente a che vedere con il mega cantiere galleggiante allestito lo scorso anno dalla stessa ditta, destinato all’impiego di sub in saturazione iperbarica alla profondità record di -186 metri, per effettuare lavori di «clampaggio» destinati a rafforzare una condotta sommersa che, stando agli ultimi riscontri, gode di una salute decisamente migliore di quanto si temeva inizialmente. Al punto che lo stesso ministero dell’Ambiente ha frenato sull’ipotesi di rimuoverla e sta valutando di mantenerla in attività senza dover costruire i depuratori nella valle del Chiese. I punti riparati durante l’ultimo restyling sono stati 122. L’intervento è costato un milione e 800 mila euro. • L.SCA.

Luciano Scarpetta