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29.09.2020

Così gli italiani
hanno «scoperto»
le vacanze al lago

Turismo sul Garda: quest’anno si è invertita la proporzione storicamente consolidata fra ospiti stranieri e visitatori italiani
Turismo sul Garda: quest’anno si è invertita la proporzione storicamente consolidata fra ospiti stranieri e visitatori italiani

«La crisi è stata ammortizzata parzialmente dal mercato di prossimità». Si parla di turismo, e a fissare il concetto è il segretario della Comunità del Garda, Pierlucio Ceresa: a salvare la stagione sono stati gli italiani. Fatto nuovo, perché normalmente sul lago i turisti sono per il 70% stranieri e per il 30% italiani; quest’anno l’inversione: tra 20 e 40% dall’estero, tra 60 e 80% nazionali. Fino a un anno fa si poteva dire: gli italiani conoscono poco il Garda, non ci vengono in vacanza. Ma quest’anno, con il Coronavirus che ha limitato i viaggi all’estero, è cambiato tutto, aprendo un nuovo mercato interno, storicamente debole. «A PARTE LIMONE, che ha sempre lavorato meglio con gli stranieri, se lo scorso anno su 100 turisti in vacanza sul lago 70 erano stranieri e 30 italiani, quest’anno possiamo dire 60 italiani e 40 stranieri», rivela il direttore del Consorzio turistico Garda Lombardia Marco Girardi. «Tolto il fine settimana quando tantissimi italiani arrivano per visitare il paese e la ciclabile, da noi non è cambiato nulla – afferma il sindaco di Limone Antonio Martinelli - agosto e settembre in linea con gli altri anni». MA NELLE ALTRE località le presenze «nostrane» sono molto più marcate. Lo dice anche il direttore della Navigarda, Giovanni Lorenzo Belloi: «L’elemento più rilevante nel dopo lockdown è il turismo di prossimità, vero boom nel weekend». A Tignale un record in tal senso: «Siamo passati da un 80% di stranieri dello scorso anno all’80% di italiani in questa stagione», afferma il vice sindaco Luigi Bertoldi. Anche a Toscolano Maderno siamo lì: «Tantissimi italiani, un 70% - conferma l’assessore al turismo Alessandro Comincioli -, soprattutto nel fine settimana». L’auspicio è che non sia una meteora; che l’Italia abbia davvero «scoperto» il Garda. •

Luciano Scarpetta
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