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10.11.2019

Crollo da paura al Santuario del Carmine

La porzione di muraglia ha avuto un cedimento su circa 25 metri
La porzione di muraglia ha avuto un cedimento su circa 25 metri

La coincidenza è incredibile: il muro del santuario è venuto giù nel giorno del trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. Nessuno si è fatto male, per fortuna, ma il danno è sicuramente consistente: ieri mattina poco dopo le 8 è crollata una porzione del muro di cinta del Santuario della Madonna del Carmine di San Felice, una massa di pietrame lunga tra i 20 e i 25 metri affacciato direttamente su via Carmine, la Sp39, la via d’accesso alla chiesa e strada secondaria per il bivio verso Raffa. A CAUSARE l’improvviso crollo, probabilmente, sono state le piogge: le mura si sono sgretolate danneggiando parte dell’orto e del pollaio (ma gli animali sono stati comunque già messi in sicurezza) che sono direttamente gestiti dai Padri carmelitani e dai volontari laici affezionati al santuario, tra i più noti del Garda, edificato più mezzo millennio fa, nel XV secolo. Nessun danno in realtà alla chiesa del Santuario, scrigno di bellezza che di fede, ma un muro di cinta del perimetro. Però il crollo ha creato seri problemi perché ha coinvolto la strada: per puro caso non ha travolto persone. In pochi minuti sul posto si sono precipitati Polizia locale, operai e tecnici del Comune: il grosso del pietrame è già stato rimosso e posizionato temporaneamente nel parcheggio del santuario, la strada invece è stata transennata e chiusa per metà, con senso unico in direzione Manerba e transito vietato in direzione San Felice (ma si può passare da via Zerneri). «LA PRIMA AZIONE è stata la messa in sicurezza di un’altra parte del muro che sarebbe potuta cadere - spiega il sindaco Simone Zuin - e poi la chiusura del tratto stradale per i dovuti accertamenti strutturali. Abbiamo già preso contatto anche la Soprintendenza, per valutare i prossimi interventi: stiamo parlando infatti di un muro storico, e come tale dovrà essere trattato con cautela. Di certo non è un problema da poco, sia per i cittadini che per i Padri carmelitani: temo che i disagi saranno abbastanza lunghi, per ora manteniamo una sola corsia di transito, poi nei prossimi giorni ragioneremo sulla possibilità di organizzare un senso unico alternato, con semaforo mobile». •

Alessandro Gatta
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