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18.01.2020

«De’ Medici», ora le bonifiche

L’ex sede del «Caterina De’ Medici»: urge la rimozione dell’amianto
L’ex sede del «Caterina De’ Medici»: urge la rimozione dell’amianto

La futura destinazione dell’ex istituto alberghiero «Caterina de’ Medici» a Gardone Riviera non è ancora decisa, ma nel breve periodo le azioni da intraprendere sono chiare. Iniziando dalla bonifica dall’amianto. Lo scorso febbraio i 360 studenti sono stati trasferiti nella nuova sede a poche decine di metri di distanza: un gioiello di 4.500 metri quadrati con diciotto aule a classe energetica A, distribuite su quattro piani, oltre a spazi amministrativi, laboratori, cucina e sala bar. È la prima scuola, nel Nord Italia, con isolatori e smorzatori sismici, costata 4 milioni e 490 mila euro e ben 15 anni di «italici» ritardi. In precedenza le lezioni erano tenute in un edificio che definire non adeguato era un eufemismo, tra pareti e pavimentazioni realizzate negli anni ’70 con lastre contenenti amianto. Ora, anche nell’ottica di un nuovo utilizzo a fini scolastici, è indispensabile liberare lo scheletro dell’immobile dai materiali non più a norma «contenenti l’amianto e fibre artificiali vetrose». Al termine dei lavori si pensa di trasferire nel complesso le scuole medie, ora in via Ronciglio, così da creare in località Pernighe il polo scolastico comunale con le elementari poco distanti e il nuovo istituto professionale alberghiero. L’Amministrazione ha affidato l’incarico professionale di progettazione definitiva-esecutiva dell’intervento di bonifica del vecchio «Caterina De’ Medici» a una società bergamasca di ingegneria per un importo di quasi 20 mila euro. Il piano servirà per partecipare a bandi regionali che stanziano contributi a fondo perduto utili per rimuovere i manufatti in cemento-amianto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.SCA.
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