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28.11.2019

Aggressioni al personale: nel 2019 sono già 47

Pronto soccorso: è il più esposto
Pronto soccorso: è il più esposto

Sono 47, «il morto» per la smorfia napoletana, le aggressioni fisiche o verbali ai danni del personale sanitario dell’Asst del Garda nel corso del 2019. Il morto non c’è stato, per fortuna, ma il fenomeno diventa più preoccupante ogni giorno che passa. L’episodio di ieri a Desenzano, fra l’altro non dei più gravi in quanto a violenza e conseguenze del fatto, è davvero solo la punta dell’iceberg dell’emergenza sicurezza che l’Asst del Garda sta cercando di affrontare con incisività e realismo. L’AZIENDA OSPEDALIERA, a cui fanno capo i presidi di Desenzano, Lonato, Gavardo e Manerbio-Leno ha già annunciato recentemente che entro breve saranno potenziate le telecamere di videosorveglianza e istituita la figura del «security manager», un dirigente dedicato a implkementare le misure di sicurezza per i lavoratori, come per i degenti e i visitatori. L’allarme del resto si specchia nei numeri: dall’inizio del 2019 sono già a 47 le aggressioni verbali e fisiche che si sono verificati finora negli ospedali dell’Asst: 12 contando quella di ieri tra Desenzano e Lonato, 10 a Gavardo e Salò, addirittura 24 tra Manerbio e Leno. Numeri che da anni continuano ad aumentare: dal 2016 ad oggi, si contano 56 episodi di insulti e minacce e 61 aggressioni fisiche. A queste si aggiungono atti vandalici, e addirittura 31 furti. IL PRECEDENTE episodio, lo ricordiamo, si era verificato meno di due settimane fa, il 14 novembre, sempre al pronto soccorso di Desenzano: Il marito di una paziente che attendeva il suo turno in sala d’attesa ha perso la pazienza (d’altra parte era in «codice verde»: poca utrgenza) e mandato in frantumi con un pugno il vetro della guardiola del triage e si era avventato sull’infermiere, prima di essere bloccato dal personale sanitario. Succede sempre più spesso e qualcosa di sicuro sarà fatto.

A.GAT.
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