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20.05.2019

Desenzano, lacrime
e dolore per il sogno
spezzato di Leo

Leonardo Penaccini amava lo sport e in particolare il kite surfL’auto del giovanissimo ristoratore dopo il ribaltamento
Leonardo Penaccini amava lo sport e in particolare il kite surfL’auto del giovanissimo ristoratore dopo il ribaltamento

C’è un mazzo di fiori a ricordarlo davanti alla sua osteria chiusa per lutto, e a Desenzano è il tempo della riflessione e del ricordo, a 24 ore dal terribile incidente in cui ha perso la vita Leonardo Penaccini, il titolare dell’«Osteria Dal Penna» delle Grezze che non aveva ancora 26 anni. I suo funerale sarà celebrato domani alle 16 nella chiesa di Sant’Angela Merici di piazza Aldo Moro, a poche decine di metri dal suo ristorante e a poche centinaia di metri da casa. Il corteo funebre partirà dall’abitazione di via Menasso, e dopo la funzione proseguirà per il tempio crematorio di Brescia. IN PAESE si respirano incredulità e tristezza, tanta tristezza per quello che è successo: sabato mattina all’alba l’incidente mortale, poco prima delle 5.30, nella località Ca’ Bianca. Penaccini era appena uscito di casa e stava andando verso la sua osteria per aprire alle 7: l’aveva lasciata solo poche ore prima dopo un’altra serata piena di gente. È uscito di strada a bordo della sua vecchia Golf grigia, e probabilmente a causa dell’asfalto bagnato ha sbandato finendo nella scarpata, precipitando per quasi 5 metri e concludendo la carambola di nuovo sull’asfalto. L’auto si è ribaltata e lui è stato sbalzato fuori dall’abitacolo morendo sul colpo. Inutile il tempestivo intervento dei soccorsi: ambulanza e automedica, polizia stradale e vigili del fuoco. Lo conoscevano in tanti, a Desenzano e non solo. Aveva frequentato l’Itc Bazoli-Polo prima di trasferirsi qualche anno all’estero, a Londra e a Tenerife. Tornato in Italia aveva coronato il sogno di una vita: a soli 23 anni aveva preso in gestione l’osteria che in passato aveva gestito anche il padre. Astro nascente della ristorazione locale, lavorava giorno e notte ma trovava il tempo per dedicarsi al volontariato, aiutando i ragazzi dell’Anffas, e alle sue grandi passioni: il kite surf, il soft air, il paracadutismo. Centinaia i messaggi di cordoglio su Facebook e Instagram: «Il tuo sorriso mancherà a tutti, insieme ai tuoi occhi sempre pieni di luce e di gioia», scrive Ambra. E poi l’amico Dario: «Il dolore mi scava dentro lasciando un vuoto incolmabile». Saranno tantissimi anche domani, per l’ultimo saluto: Leo lascia mamma Ornella e papà Piergiorgio con Egle, le sorelle Sara e Stella e i nonni Maria Carolina e Guerrino. •

Alessandro Gatta
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