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22.01.2020

Duecentomila
euro di multe
non pagate

La Polizia locale di Desenzano: non tutti pagano le multe stradali
La Polizia locale di Desenzano: non tutti pagano le multe stradali

I furbetti delle multe a Desenzano sono tanti: trasgrediscono il codice della strada, prendono la multa e poi fanno finta di niente, per difficoltà economica, per trascuratezza o per mancanza di buona fede: anche nel 2018 circa una sanzione su tre non è stata pagata. Lo riferisce la Polizia locale, che su richiesta dell’area Servizi finanziari del Comune ha presentato l’elenco delle somme insolute relative alle sanzioni per violazioni del Codice della strada: l’ammanco per il 2018 è di oltre 207 mila euro, su un totale del monte multe di circa 600 mila, a cui si aggiungono altri 50 mila euro di spese accessorie (ad esempio il costo dell’invio delle raccomandate). L’elenco completo verrà poi trasmesso alla società Area srl, l’azienda privata che si occupa delle procedure di riscossione coattiva. NUMERI importanti, ma che non sorprendono: «Siamo in linea, purtroppo, con gli esercizi degli altri anni - spiega l’assessore al bilancio del Comune di Desenzano, Pietro Avanzi - ma questo non significa che quei soldi prima o poi non riusciremo a recuperarli. Tutt’altro. Chi non paga non finisce nel dimenticatoio, anzi: le sanzioni continuano ad arrivare, maggiorate da penali, e se la pratica non si chiude si può arrivare anche al fermo del veicolo». I furbetti, i distratti e i ritardatari cronici sono avvisati: prima o poi il conto arriva, più salato di come sarebbe se si pagasse puntualmente. «In questo senso abbiamo dato sprint agli uffici - continua l’assessore Avanzi - perché è giusto che le regole siano rispettate da tutti. Anche a me è capitato di prendere delle multe a Desenzano, e le ho pagate subito - rivela l’assessore -: sappiamo bene che non è mai piacevole ricevere una sanzione, ma chi sbaglia (e può capitare) non deve fare altro che pagare». IL PAGAMENTO immediato di una multa, entro pochi giorni, comporta uno sconto del 30% sul totale: superata la prima soglia temporale si dovrà pagare la sanzione piena, e più passa il tempo più la multa aumenta (anche il costo della raccomandata viene «caricato» al destinatario), anche con penali e sanzioni aggiuntive. Quei 259 mila euro mancanti del 2018 (207.807 euro di sanzioni più 51.567 euro di spese) vanno così ad aggiungersi al calderone dei residui presunti, inseriti a bilancio, ovvero le somme insolute che negli anni non sono mai state pagate: in tutto si parla di una cifra superiore ai 659 mila euro. E i furbetti sono in grandissima parte italiani, autoctoni o comunque turisti nostrani: all’elenco infatti mancano solo 2 mila euro di residui non pagati da parte di residenti all’estero. •

Alessandro Gatta
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